In programma dal 3 aprile al 29 settembre 2025, il progetto espositivo di Thierry De Cordier concepito per Fondazione Prada, nei tre ambienti milanesi della Cisterna, riunisce alcuni dipinti realizzati tra il 1995 e il 2025, con l’intento di «annientare un’iconografia cristiana profondamente radicata». Le prime opere della serie NADA infatti, nascono dall’esplicito volere dell’artista belga di cancellare la potente immagine della crocifissione, in una ricerca visiva che si pone come restituzione parziale di una condizione esistenziale che trova nell’arte una nuova modalità d’espressione: la forma d’essere nel mondo e del mondo di una individualità isolata nella propria sovrana singolarità e al contempo partecipe, in quanto sensibile agli scenari del vivere.


Il memoriale simbolico della crocifissione è re-interpretato, cancellato, un nulla poetico che silenziosamente parla. L’artista spoglia l’opera dall’aspetto del dolore, la sofferenza umana sparisce così come il segno stesso del gesto, che parte di un nulla sublime si fonde con il resto della tela, annientandosi sino all’origine per tornare al punto in cui l’uomo si è perso. «Come liberate dalla negazione originale (che mi aveva spinto a dipingerle), le tele iniziavano gradualmente a evolvere verso l’espressione più alta della pittura: il sublime» – afferma l’artista. Né moderno né progressista. Né astratto né concettuale. Le grandi tele monocrome sono sospese in suggestive architetture post-industriali, nel verticalismo di sale illuminate dall’alto, chiara illusione a uno spazio sacro ed ecclesiastico.


La scritta “NADA” sostituisce la storica iscrizione INRI (Iesus Nazarenus Rex Iudaeorum), affissa secondo i Vangeli sulla croce di Cristo. Una panca collocata di fronte la colossale opera Gran Nada, allegoricamente accenna ai luoghi di contemplazione cristiana. Un’iconoclastia contemporanea che non distrugge ma rigenera, resiste all’oblio, riafferma l’importanza dell’immagine, la sacralità dell’icona. Un nulla che nega l’esistenza, e che nell’estremo atto di quella negazione, rinasce, esiste.

Auvergne, 1999
All Photo Courtesy Xavier Hufkens, Brussels
Dal 3 aprile al 29 settembre 2025
Fondazione Prada, Milano


