La Basilica di San Pietro protagonista nel videogioco Minecraft

“Peter Is Here” è il nuovo progetto nato dalla collaborazione fra la Basilica costantiniana e Microsoft che mescola storia, arte e innovazione

Minecraft Education ha lanciato insieme a Microsoft e alla Basilica di San Pietro, Peter is Here: AI For Cultural Heritage esperienza interattiva ispirata da una sinergia tra umanesimo e tecnologia, che invita a esplorare la storia della Basilica più antica del mondo come fosse un videogame. L’iniziativa è mutuata dal progetto La Basilica di San Pietro: AI-Enhanced Experience, presentato lo scorso novembre e che aveva reso la Basilica di Costantino esperibile virtualmente.

L’avventura del videogame inizia proprio con la scoperta della Tomba di San Pietro e delle indagini archeologiche svolte nel XX secolo: gli scavi iniziarono infatti nel 1939 sotto Papa Pio XII, a seguito di un crollo accidentale che rivelò sotto il pavimento delle grotte accanto all’altare di San Pietro un’antica camera mortuaria romana, per poi concludersi con la scoperta definitiva nel 1958. Qui, gli utenti sono guidati dai “Sanpietrini”, restauratori esperti che fungono da ausilio nella trama del viaggio immersivo.

Così, elementi identitari dell’antico complesso romano, dall’Obelisco Vaticano, alla cupola sino al Baldacchino del Bernini si trasformano in blocchi cubici a texture pixellata, marchio di fabbrica del videogame creato da Markus Persson. Il videogioco, destinato principalmente agli studenti, permette di cimentarsi in sfide di restauro e a scoprire il punto d’incontro tra patrimonio culturale e innovazione moderna. Il progetto non si limita ad arricchire conoscenze storiche e religiose, ma propone anche una riflessione sul valore della conservazione del patrimonio comune, rendendo accessibili a tutti la bellezza e il valore di uno dei luoghi più emblematici del mondo.

A giocare un ruolo chiave in Peter is Here è l’utilizzo dell’IA: Microsoft Copilot è stato utilizzato per la ricerca storica e la creazione di contenuti educativi, garantendo la qualità e l’accessibilità dei testi. Microsoft Designer ha invece contribuito alla progettazione degli asset visivi del gioco, mentre GitHub Copilot e Visual Studio hanno supportato lo sviluppo delle meccaniche del game. Inoltre sia Copilot sia Azure OpenAI GPT-4.0 sono stati impiegati per adattare i contenuti alle diverse fasce d’età, rendendo l’esperienza didattica più inclusiva e coinvolgente.