Lo scorso 5 marzo, il San Francisco Museum of Modern Art ha annunciato che avrebbe ospitato la prima retrospettiva postuma su Ruth Asawa – scultrice modernista statunitense scomparsa nel 2013 – curata da Janet Bishop e Cara Manes. In un momento assai critico per i musei di San Francisco, tra cui il de Young e il Legion of Honor, che si preparano a potenziali licenziamenti e tagli di budget, arriva la scelta del “braccio filantropico” di Google – Google.org – di donare 1,5 milioni di dollari a sostegno del progetto Ruth Asawa: Retrospective: si tratta inoltre della più grande sovvenzione aziendale nella storia dell’istituzione per una singola mostra, che rimarrà esposta al San Francisco Museum of Modern Art fino a settembre, dopodiché sarà esposta al MoMA, al Museo Guggenheim di Bilbao e alla Fondation Beyele in Svizzera fino a gennaio 2027.



Ad essere esposte, 300 opere che abbracciano i sei decenni di carriera dell’artista tra sculture, disegni, stampe, dipinti e materiale d’archivio provenienti da collezioni pubbliche e private statunitensi, offrendo uno sguardo approfondito sull’enciclopedica produzione, sulle sue ispirazioni, sui modi in cui la sua casa e il suo giardino di lunga data a San Francisco sono stati l’epicentro del suo universo creativo e sulla sua incrollabile dedizione alla difesa delle arti. Ciotole sospese, forme organiche che emergono da reti di filo intrecciate, delicate immagini che sembrano fluttuare nell’aria: un’arte che è un inno alla leggerezza, alla libertà, all’immaginazione, segno eterno di un’artista che con la sue sculture ha profondamente influenzato il mondo dell’arte contemporanea.

«Questa mostra offre un’opportunità unica per esplorare l’eredità di Asawa come artista e sostenitrice – ha affermato il senior giving manager Adrian Schurr – aggiungendo che incarna lo spirito di San Francisco: creativo, resiliente e profondamente connesso alla sua comunità». «Con il supporto di Google, lavoreremo con partner di tutta la nostra comunità per rafforzare San Francisco come centro di creatività e innovazione» ha invece dichiarato il direttore del museo Christopher Bedford.
I fondi di Google.org saranno utilizzati per finanziare l’ingresso gratuito alla comunità il 13 aprile, un simposio di due giorni ospitato dall’organizzazione Beyond Conflict e dal California College of the Arts, quattro eventi pubblici e la coltivazione di un orto comunitario sulla terrazza al quarto piano del museo.




