Indossare un’opera di Damien Hirst? Possibile, grazie a Supreme

Per la primavera 2025, il brand newyorkese di streetwear lancia una capsule collection a metà tra moda e arte contemporanea

L’artista britannico Damien Hirst, in collaborazione con il brand americano streetwear Supreme, ha trasformato alcune delle sue opere più iconiche in una linea di abbigliamento, tavole da skate e accessori impreziositi dalle sue inconfondibili opere raffiguranti animali. Dopo lo scandalo indagato dal The Guardian sulle tre sculture retrodatate, l’artista torna a far parlare di sé.

L’attesissima collezione, prevista per la primavera 2025, si ispira a The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living del 1991 – ora stampata su una giacca – e Black Sheep with Golden Horns del 2009: la linea di abbigliamento ha così lanciato piumini, maglioni, t-shirt e jeans da pittore con stampe all-over delle opere d’arte che arrivano persino su un trio di vassoi di porcellana stampati con Physical Impossibility, creati in collaborazione con il fedele sostenitore della porcellana pregiata Rosenthal. Supreme, naturalmente, vanta una tradizione di prestigiose collaborazioni artistiche, dal designer Peter Saville, Cindy Sherman, Roy Lichtenstein a Takashi Murakami e Jean-Michel Basquiat, sino al regista recentemente scomparso David Lynch.

The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living, l’opera più famosa di Damien Hirst

La gigantesca installazione racchiude uno squalo tigre morto, sezionato e contenuto all’interno di una grande teca riempita con formaldeide, al fine di conservare le parti organiche: il predatore è disposto al centro dello spazio della teca e pare galleggiare nel liquido che lo conserva. Il gallerista Charles Saatchi finanziò l’opera nel 1991 e la vendette a Steven A. Cohen nel 2004. l’importo della vendita non fu reso noto ma secondo alcuni esperti fu tra gli 8 e i 12 milioni di dollari.

Charles Saatchi espose per la prima volta la grande teca con lo squalo tigre di Damien Hirst nel 1992; The Physical Impossibility of Death in the Mind of Someone Living è stata esposta al Metropolitan Museum of Art di New York City dal 2007 al 2010. Il New York Times nel 2007 ha fornito la seguente descrizione dell’opera d’arte: «Il signor Hirst mira spesso a friggere la mente (e fallisce più di quanto riesca), ma lo fa creando esperienze dirette, spesso viscerali, di cui lo squalo rimane il più eccezionale. In linea con il titolo del pezzo, lo squalo è contemporaneamente vita e morte incarnate in un modo che non afferri fino a quando non lo vedi, sospeso e silenzioso, nella sua vasca. Dà l’impulso innato e demoniaco di vivere in una forma demoniaca, simile alla morte».