Nella giornata di lunedì 24 febbraio, la Fondazione Goffredo Parise e Giosetta Fioroni presenta le attività e l’archivio nella sua sede operativa, lo studio di Giosetta Fioroni nel cuore di Trastevere, in via San Francesco di Sales 66a a Roma.
Nata nel 2018 dalla volontà di Giosetta Fioroni di tutelare la personalità intellettuale e artistica del compagno Goffredo Parise, oggi la Fondazione, di cui l’artista è Presidente Onorario, raggiunge la sua totale operatività, impegnandosi ad assicurare uno strumento di conservazione e valorizzazione in grado di far sì che l’insieme delle opere dei due autori e il loro apporto alla cultura nazionale e internazionale sia tutelato, salvaguardato, conservato, valorizzato e promosso nel miglior modo possibile.

La Fondazione sarà aperta per studiosi, istituzioni e collezionisti e si occupa di portare avanti la procedura per l’archiviazione e l’autenticazione delle opere dell’artista allo scopo di realizzazione il Catalogo Generale delle opere dell’artista.
Giosetta Fioroni, l’unica artista della Scuola di Piazza del Popolo
Tra le artiste viventi più importanti del ‘900, Giosetta Fioroni nasce a Roma il 24 dicembre 1932 da una famiglia di artisti, il padre scultore e la madre marionettista. Fondamentali per la sua narrazione visiva, le esperienze maturate nel clima romano degli anni ’50, all’Accademia di Belle Arti dove segue i corsi tenuti da Toti Scialoja e i suoi primi dipinti vengono esposti alla Quadriennale del 1955. In questo periodo, le sue opere sono caratterizzate dalla presenza di segni, scritte, simboli e oggetti comuni come lampade o orologi.

In questo periodo le opere di Giosetta Fioroni sono realizzate con colori industriali, alluminio e oro e sono caratterizzate dalla presenza di segni, scritte, simboli e oggetti comuni come cuori, lampade e orologi. L’anno successivo inizia a lavorare come costumista per la tv e inizia a frequentare il Caffè Rosati, prendendo parte alla Scuola di Piazza del Popolo con Tano Festa, Mario Schifano, Franco Angeli e altri artisti come Cesare Tacchi, Jannis Kounellis, Mario Ceroli, Umberto Bignardi e Mimmo Rotella.

Tra il 1958 e il 1962 Fioroni si trasferisce a Parigi una volta tornata a Roma lavora sul ciclo degli Argenti, dipinti realizzati proiettando fotografie sulle tele, di cui l’artista traccia le sagome con colori industriali, in particolare il color argento e in cui rappresenta diversi soggetti, tra cui numerose donne. Gli anni Sessanta vedono Fioroni frequentare l’ambiente delle gallerie La Salita e La Tartaruga di Roma, mentre nel risale al 1964 l’incontro con lo scrittore veneto Goffredo Parise, che la porterà poi al trasferimento al nord. Tra le sue ultime creazioni, il video per il brand Valentino e il dipinto Ramo d’oro, ispirato al libro di Frazer, entrambe realizzati nel 2014.




