Dopo l’accordo sottoscritto a giugno 2024 tra il Qatar Museums e il Comune di Venezia, volto a rafforzare i legami culturali e socio-economici tra Qatar, Venezia e Italia, lo stato arabo ha annunciato la costruzione di un padiglione permanente ai Giardini della Biennale di Venezia.

A Palazzo Franchetti aprirà la mostra Beyti Beytak. My home is your home. La mia casa è la tua casa curata da Aurelien Lemonier e Sean Anderson – di cui fa parte anche l’installazione di Yasmeen Lari ai Giardini – che esplora come l’ospitalità e le tradizioni di accoglienza siano integrate nell’architettura contemporanea e nei paesaggi del Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale. Presenti anche opere di oltre 20 architetti, tra cui pionieri come Raj Rewal dall’India e Abdel Wahed el Wakil dall’Egitto fino a figure emergenti come Marina Tabassum del Bangladesh e l’americano Liz Diller.
Le dichiarazioni di Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani e Pietrangelo Buttafuoco
Sheikha Al Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani, Presidente di Qatar Museums, ha sottolineato l’importanza della Biennale come piattaforma globale per la diplomazia culturale: “I Giardini rappresentano il paesaggio storico in cui straordinari padiglioni si ergono come ambasciatori delle loro nazioni. Il Qatar è orgoglioso di entrare a far parte di questo gruppo internazionale, consolidando il proprio ruolo di leader globale nella diplomazia culturale e offrendo una piattaforma senza precedenti ai talenti creativi del nostro Paese, così come a quelli di Medio Oriente, Nord Africa e Asia meridionale”.


Il Presidente della Biennale di Venezia Pietrangelo Buttafuoco ha accolto con entusiasmo l’ingresso del Qatar, evidenziando il ruolo storico di Venezia come crocevia di culture: “Venezia è l’unica città europea ad avere, sin dall’anno mille, un nome in arabo, Bunduqiyyah, a dimostrazione del ricco incrocio di lingue ed etnie che qui hanno sempre trovato accoglienza. Nello spirito della curiosità, dell’esplorazione e dei sinceri scambi tra popoli che caratterizzano Venezia e la sua Biennale, desidero dare il benvenuto al Qatar nei nostri Giardini, come potente fonte globale di creatività e comprensione tra diverse culture”.


