Jacqueline de Montaigne, l’arte dello storytelling

In arrivo a novembre una mostra dedicata all'artista che ha iniziato la sua carriera da autodidatta seguendo la sua vocazione

courtesy immagine Daniele Tozzi

Un cambio di vita: dopo aver studiato etica medica e scienze della salute, nel 2018 Jacqueline inizia la sua carriera artistica essendo completamente autodidatta, la perfetta dimostrazione che quando senti che l’arte è il tuo modo di trasmettere messaggi e parlare con gli altri devi fare arte, non hai alternative.

E Jacqueline sta facendo una grande arte, dal momento che in pochi anni partecipa a varie residenze d’artista internazionali e biennali e il suo lavoro è rappresentato in collezioni internazionali sia private che pubbliche con oltre 120 murales di grandi dimensioni e mostre personali tutte all’insegna del sold out.

Le opere d’arte di Jacqueline non si limitano a dare un messaggio, hanno una forte componente narrativa, un vero e proprio storytelling.

Ad esempio, “Tu es o Poema”, un ritratto di Natalia Correia, bambina “selvaggia” nata in Portogallo, poetessa, femminista, politica attivista, scrittrice, ribelle completa e assoluta. Jacqueline spiega che “(…) adora questa donna, una celebrazione completa dell’individualità, della sicurezza arrogante e non le importa quello che pensano gli altri, il che è stata una rivelazione per il suo tempo”. Questo dipinto, una tecnica mista di acquerello e oro 24 carati grande 58 x 86 cm, è stato creato su invito della Camara de Lisboa per celebrare il centenario della nascita di Natalia Correia, che oltre ad avere le caratteristiche di cui sopra, è altresì una rockstar letteraria, arrestata e condannata per i suoi scritti erotici. “A poesia é para comer” è la sua più celebre citazione, tatuata sulla schiena insieme ad altri estratti dei suoi libri “O Poema e Libro dos Amantes”, II, IX e XII.

Anche la natura ha una forte presenza in tutto il lavoro di Jacqueline, foriera di una calma eterea in cui fauna e flora scelte hanno ciascuna una rappresentazione simbolica o storica specifica in relazione alla floriografia (il linguaggio dei fiori) delicatamente intrecciata.

Raizes, una foglia acrilica e argento su cemento imbiancato, è stato il suo primo murale per il Municipio di São Brás de Alportel, creato dal vivo per il loro festival Calçadas. Si trova nel centro storico di São Brás de Alportel, una città dove Jacqueline ha passato le sue estati fin da quando era bambina, un luogo a cui si sente molto legata.

“Volevo rendere omaggio alla cultura dell’Algarve, qualcosa che mi ha sempre portato un senso di santità e nostalgia (…). Il mio soggetto, Carlota, ha posato per me ed è una delle giovani ballerine che abbraccia con orgoglio le tradizioni locali come membro del gruppo ufficiale di danza folcloristica di São Brassense (@rancho_tipico_sambrasense)

Sul vestito di Carlota c’è un verso di un compositore locale, e sul suo braccio tatuaggi di fiori di mandorlo e rondini, entrambi simboli del sud”.

“Ricordo la mia Algarve
Con la sua aria profumata
Mandorli in fiore
Sono un giardino
Ben colorato”

Luzinha Pinto (1901-1981)

Ti aspettiamo a Roma il prossimo novembre, cara Jacqueline. Ma non voglio spoilerare ulteriormente la tua partecipazione alla nostra prossima mostra in Italia il prossimo novembre.

JACQUELINE DE MONTAIGNE è una pittrice e muralista portoghese la cui arte figurativa drammatica e infusa di natura è presente nelle gallerie internazionali e nella scena internazionale della street art, caratterizzata dall’uso delle tecniche di doratura classica in un contesto urbano, ormai diventato la sua firma. L’acquerello è la tecnica preferita dell’artista, di cui si è innamorata da bambina, inizialmente volendo dedicarsi all’illustrazione scientifica. Indipendentemente dalla superficie su cui sta lavorando, manipola i suoi materiali per creare gli effetti e la fluidità degli acquerelli, mentre racchiude e illumina i suoi soggetti con metalli preziosi, che si tratti di un piccolo acquerello, di una grande tela o di un murale di street art pubblico di 400 metri quadrati esposto alle intemperie. Il suo stile di pittura ad acquerello lascia anche un’impronta ecologica essendo la vernice e il pigmento a base d’acqua diluiti e stratificati allo stesso modo degli acquerelli.

Jacqueline attualmente vive a Cascais, in Portogallo.

info: jacquelinedemontaigne.com; instagram.com/jdemontaigne