Una rubrica (p)artecipattiva che racconta di arte, artisti e sostenibilità

Un cambio di vita: dopo aver studiato etica medica e scienze della salute, nel 2018 Jacqueline inizia la sua carriera artistica essendo completamente autodidatta, la perfetta dimostrazione che quando senti che l’arte è il tuo modo di trasmettere messaggi e parlare con gli altri devi fare arte, non hai alternative.

E Jacqueline sta facendo una grande arte, dal momento che in pochi anni partecipa a varie residenze d’artista internazionali e biennali e il suo lavoro è rappresentato in collezioni internazionali sia private che pubbliche con oltre 120 murales di grandi dimensioni e mostre personali tutte all’insegna del sold out.
Le opere d’arte di Jacqueline non si limitano a dare un messaggio, hanno una forte componente narrativa, un vero e proprio storytelling.

Ad esempio, “Tu es o Poema”, un ritratto di Natalia Correia, bambina “selvaggia” nata in Portogallo, poetessa, femminista, politica attivista, scrittrice, ribelle completa e assoluta. Jacqueline spiega che “(…) adora questa donna, una celebrazione completa dell’individualità, della sicurezza arrogante e non le importa quello che pensano gli altri, il che è stata una rivelazione per il suo tempo”. Questo dipinto, una tecnica mista di acquerello e oro 24 carati grande 58 x 86 cm, è stato creato su invito della Camara de Lisboa per celebrare il centenario della nascita di Natalia Correia, che oltre ad avere le caratteristiche di cui sopra, è altresì una rockstar letteraria, arrestata e condannata per i suoi scritti erotici. “A poesia é para comer” è la sua più celebre citazione, tatuata sulla schiena insieme ad altri estratti dei suoi libri “O Poema e Libro dos Amantes”, II, IX e XII.

Anche la natura ha una forte presenza in tutto il lavoro di Jacqueline, foriera di una calma eterea in cui fauna e flora scelte hanno ciascuna una rappresentazione simbolica o storica specifica in relazione alla floriografia (il linguaggio dei fiori) delicatamente intrecciata.
Raizes, una foglia acrilica e argento su cemento imbiancato, è stato il suo primo murale per il Municipio di São Brás de Alportel, creato dal vivo per il loro festival Calçadas. Si trova nel centro storico di São Brás de Alportel, una città dove Jacqueline ha passato le sue estati fin da quando era bambina, un luogo a cui si sente molto legata.

“Volevo rendere omaggio alla cultura dell’Algarve, qualcosa che mi ha sempre portato un senso di santità e nostalgia (…). Il mio soggetto, Carlota, ha posato per me ed è una delle giovani ballerine che abbraccia con orgoglio le tradizioni locali come membro del gruppo ufficiale di danza folcloristica di São Brassense (@rancho_tipico_sambrasense)
Sul vestito di Carlota c’è un verso di un compositore locale, e sul suo braccio tatuaggi di fiori di mandorlo e rondini, entrambi simboli del sud”.

“Ricordo la mia Algarve
Luzinha Pinto (1901-1981)
Con la sua aria profumata
Mandorli in fiore
Sono un giardino
Ben colorato”
Ti aspettiamo a Roma il prossimo novembre, cara Jacqueline. Ma non voglio spoilerare ulteriormente la tua partecipazione alla nostra prossima mostra in Italia il prossimo novembre.
JACQUELINE DE MONTAIGNE è una pittrice e muralista portoghese la cui arte figurativa drammatica e infusa di natura è presente nelle gallerie internazionali e nella scena internazionale della street art, caratterizzata dall’uso delle tecniche di doratura classica in un contesto urbano, ormai diventato la sua firma. L’acquerello è la tecnica preferita dell’artista, di cui si è innamorata da bambina, inizialmente volendo dedicarsi all’illustrazione scientifica. Indipendentemente dalla superficie su cui sta lavorando, manipola i suoi materiali per creare gli effetti e la fluidità degli acquerelli, mentre racchiude e illumina i suoi soggetti con metalli preziosi, che si tratti di un piccolo acquerello, di una grande tela o di un murale di street art pubblico di 400 metri quadrati esposto alle intemperie. Il suo stile di pittura ad acquerello lascia anche un’impronta ecologica essendo la vernice e il pigmento a base d’acqua diluiti e stratificati allo stesso modo degli acquerelli.
Jacqueline attualmente vive a Cascais, in Portogallo.
info: jacquelinedemontaigne.com; instagram.com/jdemontaigne
* Edoardo Marcenaro lavora da venticinque anni come giurista di impresa in società multinazionali e ha come hobby l’arte moderna, contemporanea e post-contemporanea. È collezionista e curatore di mostre, essendosi negli ultimi anni concentrato su opere realizzate su banconote americane rigorosamente originali, dai dollari che Andy Warhol firmava alla fine delle sue feste alla Factory, fino ad arrivare ai dollari distribuiti da Edoardo a tutti i suoi amici artisti per trasformarli in opere d’arte
Jacqueline de Montaigne, the art of storytelling
A change of life: from her studies in medical ethics and health science, in 2018 Jacqueline starts her art career as a self – taught artist, the perfect demonstration that when you feel art is your way of transmitting messages and speaking with others you must make art, there is no alternative. And Jacqueline is making a great art, as in few years she participates in various international artist residencies and Biennales and her work is represented in both private and public international collections with over 120 private and public large scale murals in her portfolio as well as consecutive sellout solo shows.
Jacqueline’s artworks are not simply giving a message but they do have a strong emphasis on storytelling.
And Jacqueline is making a great art, as in few years she participates in various international artist residencies and Biennales and her work is represented in both private and public international collections with over 120 private and public large scale murals in her portfolio as well as consecutive sellout solo shows.
Jacqueline’s artworks are not simply giving a message but they do have a strong emphasis on storytelling.
As an example, “Tu es o Poema”, a story telling portrait of Natalia Correia, Portugals wild child rebel, poet, feminist, activist politician, writer and complete and utter rebel. Jacqueline explains she “(…) adores this woman, a complete celebration of individuality, cocky confidence and she does not give a fuck what anyone thinks’ which was a revelation for her time”.
This painting, a watercolor and 24k gold on 350gm2 cotton artists rag 58 x 86 cm, was created by invitation of the Camara de Lisboa to celebrate the centenary of Natalia Correia, an amazing character and under celebrated literary rock star, arrested and convicted for her erotic writings. “A poesia é para comer” is her famous quote, tattooed on her back together with other extracts of her books “O Poema and Libro dos Amantes”, II, IX and XII.
Nature also has a strong presence throughout the artist’s work, bringing an ethereal calm where the chosen fauna and flora each have site specific symbolic or historic representation with Floriography (the language of flowers) delicately intertwined.
Raizes, an acrylic and silver leaf on whitewashed concrete, was her first mural for the Municipio of São Brás de Alportel and it was created live for their Calçadas festival. She is situated in the historic centre of São Brás de Alportel, a town where Jacqueline has spent her summers visiting since she was a baby, a place where she feels very close to.
“I wanted to pay a tribute to the Algarvian culture which is something that has always brought me a sense of sanctuary and nostalgia (…). My subject, Carlota, posed for me and she’s one of the young dancers who proudly embraces the local traditions as a member of the official São Brassense folklore dance group @rancho_tipico_sambrasense
On Carlotas dress is a verse from a local composer, and on her arm, tattoos of Almond blossom and swallows, both symbols of the south”.
‘I recall my Algarve
With it’s perfumed air
Almond blossom,
They are a garden
Well tinted’
Luzinha Pinto (1901-1981)
We are waiting for you in Rome next November, dear Jacqueline. But I do not want to further spoiler about your participation to our next exhibition in Italy in November.
JACQUELINE DE MONTAIGNE is a Portuguese painter and muralist whose dramatic, nature infused figurative art can be found in international galleries and the prominent international street art scene where her unique and exclusive use of classical gilding techniques in an urban context, has become her signature. Watercolour is the artist’s preferred medium which she fell in love with as a child, originally wanting to pursue scientific illustration. Regardless of the surface she is working on, she manipulate her materials to create the effects and fluidity of watercolours – whilst encompassing and illuminating her subjects with precious metals whether a small scientific grade watercolour, a large canvas or a 400m/2 public street art mural on a weathered concrete wall. Her watercolour style of painting also leaves a reduced ecological footprint as the water based paint and pigment is diluted and layered the same way as watercolours are. Jacqueline currently lives in Cascais, Portugal, where she maintains a full time studio practice.
http://www.jacquelinedemontaigne.com/



