Marina Abramovic, a Pesaro l’opera immersiva “The Life”

Nel cuore di Pesaro è stata presentata una performance in doppia dimensione, fisica e digitale. Ad introdurre l'evento, Marcello Smarrelli, direttore artistico di Pesaro Musei

Dal 5 al 18 giugno 2024, presso il Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro, è stata presentata la prima mostra “mista” di arte performativa di Marina Abramovic. Presentata per la prima volta in assoluto alla Serpentine Gallery di Londra nel 2019, l’opera ha attraversato diverse città del mondo e ora, nel capoluogo marchigiano debutta in anteprima nazionale e in una veste ampliata, tra costumi originali ed elementi acustici che intendono far riflettere sul concetto di memoria.

Il 18 giugno ha avuto luogo l’evento speciale che ha visto la presenza eccezionale di Marina Abramović al Teatro Rossini di Pesaro. L’artista e Todd Eckert, regista e fondatore di Tin Drum – collettivo globale composto da designer, artisti, designer e scienziati, che lavora esclusivamente sulle realtà aumentate – hanno esplorato la genesi e lo sviluppo di The Life nel corso di una conversazione aperta al pubblico e introdotta da Marcello Smarrelli, direttore artistico di Pesaro Musei. Nel corso dell’evento è stato annunciato che la prima opera immersiva di una delle artiste performer più influenti e iconiche del nostro tempo, a seguito del grande successo riscontrato, è stata prorogata fino a domenica 23 giugno 2024.

Una vera e propria esperienza immersiva e rivoluzionaria tra realtà fisica e digitale, che vede una performance in 3D dalla durata di 19 minuti, attraverso cui l’artista invita il pubblico a esplorare intimamente concetti come natura, tempo, memoria e spazio. Un ologramma dell’Abramovic compare all’interno dello spazio e interagisce con i fortunati spettatori, prima di scomparire nel nulla.

L’utilizzo di una realtà mista – al contrario di quella virtuale – crea una esperienza interattiva unica e consente alla Abramović una maggiore e consapevole indagine del proprio corpo che diventa, come in ogni sua esibizione, soggetto e oggetto stesso della sua arte. L’artista è da sempre convinta che «l’arte del futuro sia un’arte senza oggetti. Solo una pura trasmissione di energia». Una presenza che dunque può essere trasmessa anche quando l’artista si trova altrove, e che se vogliamo, coinvolge anche il tema dell’immortalità, visto che – come ha commentato la performer – «tu se lì preservato per sempre». The Life è inoltre stata la prima mostra di mixed reality su larga scala, presentata pubblica e a livello internazionale.

info: marinaabramovic.it