ri/NASCIMENTO è molto più di una collettiva di artisti: è una immersione esaustiva di arte, una attitudine di ricerche artistiche connesse, una esperienza che coinvolge e stravolge assodate consapevolezze. Nella splendida cornice della galleria Vannucci di Pistoia – tra le più intriganti nel panorama toscano – la curatrice Marina Dacci riflette sul concetto arcaico di “nascimento” inteso come qualcosa di profondamente radicato nello spirito del nostro tempo.




Non sono così frequenti i casi in cui un contenitore, si pone in un così intimo rapporto con il contenuto che accoglie. La disposizione di questa mostra nel contesto della Vannucci funziona perfettamente e le opere sembrano essere parte integrante della stessa: vivono in autonomia ma esistono insieme nel momento in cui presentificano la galleria. La splendida Toscana continua così a non smentirsi, da culla del Rinascimento a genesi di un contemporaneo sempre più vivo.




Nove gli artisti italiani protagonisti ad esporre: Antonio Fiorentino, Elena Bellantoni, Bertozzi&Casoni, Chiara Bettazzi, Bianco-Valente, Serena Fineschi, Cristina Gozzini. Silvia Listorti e Nazzarena Poli-Maramotti. Uno spazio bello e complesso, circoscritto da una rarefatta leggerezza di medium diversi – tra video, fotografia, scultura, disegno e pittura – che introduce a molteplici interpretazioni, in un linguaggio che comunque non appare mai frammentato, anzi. Un percorso che sembra porsi come una sorta di rito di iniziazione, con mani che si muovono in rapporto con gli oggetti e l’arte che diventa emblematico incrociarsi narrativo. Una connessione simbiotica fra ogni opera esposta, non solo visiva ma anche concettuale in proiezioni tra verticalità e orizzontalità. Ogni presenza in mostra riesce a ridefinire energie: fra corpo e spazio e corpo e natura, attraverso un continuo influenzarsi reciproco.




AD NATURAM è invece prosecuzione e ampliamento delle opere presentate nella galleria Vannucci di Pistoia. Nella suggestiva Villa Rospigliosi di Prato, le sculture e le tele di Antonio Fiorentino innestano un serrato e profondo dialogo con la natura circostante. La sua arte è una incessante narrazione che racconta il mutarsi delle forme, il loro ribaltamento di significato che genera infinite dimensioni. Entità che si trasformano in figure mitologiche, entropie interne da cui scaturiscono possibilità, una ricerca scultorea onirica che in qualche modo si lega al passato. Un percorso ben definito che all’inizio sembra perdersi fra gli alberi – con tre sculture antropomorfe e divinatorie della medesima dimensione – per poi delinearsi mano a mano, con potente delicatezza verso gli spazi dell’allestimento.





Gli elementi della natura sono ben amalgamati al fattore umano, in una ricerca che, sempre verso la natura è protratta. Difficile spiegare la sensazione che si prova quando si entra nei luminosi ambienti in cui le opere sono allestite: pervasi da misticismo ed echi di mistero, una prima scultura porta la cera sul capo e illumina la sala, in un omaggio tangibile alle limpide penombre delle sue cianotipie. Si tratta in realtà di autoritratti astratti dello stesso Fiorentino in un tema del doppio sempre più evidente e manifestato anche nelle cinque maschere che – come veri e propri archetipi identitari – riempiono la parete della seconda stanza in un connubio visivo di arte potente e simbolica.





ri/NASCIMENTO
Dal 12 maggio al 28 luglio 2024
Galleria ME Vannucci, via Gorizia 122
info: vannucci.it
AD NATURAM
Dal 12 maggio al 23 giugno 2024
Villa Rospigliosi, Prato


