EU Mies Award, annunciati i sette finalisti del premio di architettura

Per l'annuncio dei vincitori delle due categorie dell'EU Mies Award si dovrà attendere il 25 marzo. Nessuno studio italiano in corsa

Prosegue il cammino di EU Mies Award, l’ambito premio biennale di architettura istituito nel 1987. La Commissione, presieduta da Frédéric Druot e composta da Martin Braathen, Pippo Ciorra, Tinatin Gurgenidze, Adriana Krnáčová, Sala Makumbundu e Hrvoje Njiric, ha infatti svelato i cinque finalisti del concorso, selezionati tra i quaranta rivelati a gennaio. Con l’esclusione del Bivacco Fanton, realizzato ad Auronzo di Cadore dallo studio DEMOGO, nessun progetto italiano rimane in corsa.

Il riconoscimento si articola in due sezioni: accanto alla principale, in cui concorrono cinque edifici completati, anche una categoria riservata alle realtà emergenti, per cui sono stati selezionati due studi. In entrambi i casi, le opere architettoniche hanno le potenzialità di rappresentare un punto di riferimento per le città in cui si trovano. Ad accomunarle, l’inclusività degli spazi, il rispetto dei principi della sostenibilità e, come scrive la Commissione, la capacità di “nobilitare l’architettura”.

A correre nella prima categoria, la Plato Contemporary Art Gallery di Ostrava, in Repubblica Ceca, un edificio con funzione culturale il cui progetto ha previsto la riqualificazione di un edificio storico e il suo spazio esterno. Il progetto di Ostrava è stato curato dallo studio polacco KWK Promes, mentre lo Study Pavilion della tedesca Technical University di Braunschweig in Germania è stato disegnato da Gustav Düsing e Max Hacke. Andrés Jaque ha invece firmato il progetto della Reggio School di Madrid, in Spagna: a questo si affiancano il progetto francese del convento Saint-François in Corsica approntato da Amelia Tavella Architectes e lo spazio pubblico Hage, realizzato in Svezia da Brendeland & Kristoffersen architects

Due sono invece i finalisti nella sezione dedicata alle realtà emergenti, e si tratta dello studio SUMA arquitectura, con sede a Barcellona, in corsa per aver progettato Biblioteca Gabriel García Márquez di Barcellona, già nominata migliore nuova biblioteca pubblica dell’anno nel 2023, e degli architetti Branco del Rio, di base a Coimbra, a cui si deve il progetto dell’ufficio turistico nel villaggio di Piódão, in Portogallo.

La classifica definitiva verrà stilata a marzo, quando la giuria visiterà le opere finaliste: il vincitore di ogni categoria sarà proclamato il 25 marzo a Bruxelles, mentre la premiazione ufficiale si terrà il 14 maggio a Barcellona.

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