A Minorca nasce Casa Gràcia, una residenza pensata per rallentare

Ideato da Johnson e Hovsepian, Casa Gràcia si presenta come un rifugio dai ritmi serrati del presente, dove gli artisti possono seguire il proprio tempo creativo

The Residency at Casa Gràcia, il programma di residenze internazionali ideato dagli artisti Rashid Johnson e Sheree Hovspian, nasce per sostenere la ricerca e la produzione di artisti e scrittori offrendo loro tempo, spazio e condizioni di isolamento creativo nella città storica di Mahon, sull’isola di Minorca.

L’idea alla base del progetto è semplice, ma ambiziosa: sottrarre la pratica creativa alla pressione della produzione immediata, eliminando l’obbligo di un risultato finale o di una presentazione pubblica. Le residenze sono infatti pensate come esperienze autonome, in cui ogni artista è libero di seguire il proprio ritmo, approfondire il proprio linguaggio e lasciarsi attraversare da un tempo diverso, più lento e riflessivo. Casa Gràcia – una struttura del 1860 situata nel cuore della città, recentemente restaurato dagli studi di architettura Laplace e Maimó&Brosa -, un tempo sede di una discoteca, oggi si presenta come un organismo rinnovato, definita da semplicità, chiarezza e facilità. La stessa filosofia attraversa anche gli interni: mobili tradizionali minorchini, selezionati con cura e provenienti da produzioni locali, si affiancano a pezzi contemporanei scelti, dando forma a un’atmosfera senza tempo che mette in dialogo il patrimonio dell’isola con la vita contemporanea.

The Residency at Casa Gracia. Courtesy Rashid Johnson and Sheree Hovsepian. Photo: Daniel Schäfer
The Residency at Casa Gracia. Courtesy Rashid Johnson and Sheree Hovsepian. Photo: Daniel Schäfer

Johnson e Hovsepian, che hanno scelto di trasformare il proprio legame con Minorca in un’esperienza condivisa, hanno concepito Residency at Casa Gràcia come un vero e proprio incubatore di idee tra ricerche e pratiche interdisciplinari, rivolta ad artisti e autori internazionali. Attorno alla loro visione si raccoglie un advisory board internazionale – composta da figure come Katherine Brinson, Patrick Radden Keefe, Colson Whitehead, Hank Willis Thomas, Iwan Wirth e Manuela Wirth -, che si occuperà di selezionare i partecipanti. Tra le varie candidature verranno assegnate poi cinque residenze annuali: tre destinate ad artisti visivi, con soggiorni fino a tre mesi, e due riservate a scrittori, che possono invece prolungare la loro permanenza fino a sei mesi. Durante la residenza i partecipanti potranno inoltre contare sul dialogo con il team di Hauser & Wirth Menorca, istituzione culturale inaugurata nel 2021 sull’Illa del Rei e ormai punto di riferimento nel panorama artistico delle Baleari.

«Minorca mi ha offerto qualcosa di raro: un senso di lentezza, chiarezza e apertura che permette al pensiero e alla creatività di espandersi – dichiara Rashid Johnson – creare questa residenza è un’opportunità per condividere questa esperienza con altri artisti, offrendo tempo e spazio per riflessione, sperimentazione, conversazione e rinnovamento». Casa Gràcia si delinea così come un rifugio dai ritmi serrati del presente e un dispositivo culturale che si attiva attraverso le persone che lo attraversano, intrecciando esperienze, linguaggi e tempi diversi in una narrazione collettiva lontana da qualsiasi scadenza.

The Residency at Casa Gracia. Courtesy Rashid Johnson and Sheree Hovsepian. Photo: Daniel Schäfer