Tracey Emin, ex YBA, sta progettando un nuovo spazio per studi d’artista nella sua città natale

Dopo una lunga carriera è naturale sentire il bisogno di condividere il proprio bagaglio e rendere fruibili per le generazioni più giovani le esperienze e le conoscenze accumulate nel corso degli anni. È proprio questo che ha spinto una tra le artiste più rilevanti degli ultimi decenni a prodigarsi per rendere un semplice proposito qualcosa di reale.

Tracey Emin, la bad girl dell’arte contemporanea, ha annunciato di voler aprire un nuovo spazio dedicato ai giovani artisti che sotto la sua matura supervisione potranno accrescere le proprie abilità e migliorare le proprie competenze. L’artista britannica non nasconde di avere questo progetto nel cassetto già da alcuni anni. Risale, infatti, al 2017 la notizia dell’acquisto di un complesso di edifici della misura di 30.000 metri quadrati, che solo oggi si conferma essere il luogo dove avrà la sua sede la nuova residenza artistica.

I TKE studios

Legata alla sua terra, Tracey Emin sceglie la sua città natale, Margate, sulla costa meridionale dell’Inghilterra per insediarsi con i TKE studios (dal nome di battesimo dell’ex YBA, Tracey Karima Emin). Il progetto prevede la costituzione di 30 studi d’artista dove permettere l’attività creativa. Grazie agli aggiornamenti che sono trapelati si evince che tra le intenzioni di Tracey Emin c’è quella di includere nel complesso anche un ulteriore stabile di età vittoriana, originariamente concepito come complesso termale, e una piccola camera mortuaria che verrà trasformata in museo per conservare le opere dell’artista. 

Le figure che prenderanno parte al progetto saranno selezionate personalmente dalla fondatrice, la quale afferma essere alla ricerca di personalità che credono fermamente nel proprio progetto artistico. Non sarà elitario l’ingresso nei TKE studios, l’affitto degli spazi sarà infatti molto basso, annuncia la stessa Emin, che afferma però che non saranno ammesse, proprio per questo motivo, figure assenti, ma solo artisti concentrati sui propri obiettivi e che vedano l’attività artistica come principale e unica occupazione.

Simon Ellinas, Tracey Emin portrait. Courtesy Saatchi Gallery

Non finisce qui, però, l’aspirazione dei TKE studios. Infatti la fondazione no-profit della stessa artista ha confermato la costituzione di un parco di sculture e un club di disegno dal vivo dove adulti e bambini potranno cimentarsi nella pratica artistica. Nobili intenzioni che si fondano sulla convinzione che prima dell’arricchimento artistico è necessario dare nuovo slancio non solo al territorio in cui avrà la sede lo spazio, ma anche la comunità che lo abita e che lo rende così vivace.

La decisione di dedicarsi a concretizzare entro la conclusione dell’anno corrente il progetto è senz’altro legata all’esperienza che ha visto Emin impegnata nel 2020 nella lotta contro un feroce cancro alla vescica. L’artista, non facendosi arrestare dalla sua condizione medica, ha continuato a lavorare nell’ottica del perseguimento dei suoi obiettivi e non arrendendosi ha anche reso pubbliche tramite un recente post su Instagram le sue intenzioni per il 2022: «Ho odiato il 2021. È stato un anno malvagio, negativo e irragionevole. Sto entrando nel ’22 con un atteggiamento e un piano per schiacciare quella cattiveria… Quest’anno sarà un grande anno per me. Il mio desiderio di migliorare la vita è aumentato di dieci volte»

Articoli correlati