I vincitori della residenza Liquitex sono Eva Chiara Trevisan e Damiano Colombi

Roma

Due giovani artisti, entrambi usciti dall’Accademia di Belle arti di Venezia, sono i vincitori della residenza d’artista Just Imagine, promossa da Liquitex. Il concorso è stato molto partecipato, hanno aderito tanti giovani pittori provenienti da tutta Italia, ognuno di loro manifestando una grande passione per la tecnica pittorica e per le potenzialità dell’acrilico.

La giuria alla fine ha scelto però i due vincitori. Si tratta di Eva Chiara Trevisan e Damiano Colombi. Saranno loro i protagonisti della residenza d’artista che si svolgerà a Roma, a Fondamenta gallery, lo spazio espositivo di Inside Art, dal 4 al 17 ottobre.

Vi diciamo qualcosa in più sui due giovani artisti selezionati dalla giuria composta da Kim Stylides (Liquitex Brand Director), Maria Cristina Galli (vice direttrice dell’Accademia di Belle Arti di Brera), Guido Talarico (editore di Inside Art), Ivan Quaroni (critico e curatore) e Fabrizio Pizzuto (critico e curatore).

EVA CHIARA TREVISAN
Classe ’91, di Treviso, e uscita dall’Accademia di Belle arti di Venezia, è un’artista che lavora seguendo un procedimento caratterizzato da stratificazioni, gesti lenti e graduali, azioni che si ripetono e si dilatano per tempi infiniti, modalità che richiamano quelle dei processi naturali. Il suo lavoro si concentra non solo sull’atto generativo dell’opera ma sulle conseguenze che questo ha. La sua ricerca artistica indaga la trasmutazione della materia, un risultato ottenuto grazie alla sublimazione alchemica che ricerca pazientemente. La materia viene analizzata, scomposta e infine smembrata in modo da poter raggiungere uno stato di leggerezza ideologica, che la pone in una condizione di calma eterna.

Il suo progetto per la residenza consiste nella realizzazione di due lavori: un’opera, di dimensione 100x140cm circa, in cui la stratificazione e il movimento del colore diventano i protagonisti indiscussi del suo operare; l’altra, composta da una serie di piccoli lavori di circa 20×30 cm, dove il rapporto tra i singoli pezzi crei un dialogo tra il colore e il movimento, intersecandosi con la frammentazione. L’obbiettivo che si cela dietro questi due lavori è quello di mostrare come l’acrilico possa esistere e manifestarsi senza avere alcun supporto che lo sostenga, eliminando il telaio, la carta, la stoffa, qualsiasi elemento su cui adagiarsi e far in modo che si manifesti nella sua più completa materialità.

DAMIANO COLOMBI
Classe ’94, di Bressanone, anche lui proveniente dall’Accademia di Belle arti di Venezia. La sua ricerca si è sviluppata a partire dallo studio del paesaggio e della spazialità in generale, approdando successivamente all’astrazione, attraverso una sintesi delle forme e un’analisi dell’essenzialità delle strutture compositive. La naturale inclinazione del colore a disporsi, scomporsi, articolarsi sulla tela in base alle sue caratteristiche tecniche, e quindi a formare trame e texture peculiari, viene da da lui generalmente colta e assecondata.

Ha proposto di realizzare tre tele in formato verticale da 180 x 140 cm. Si tratterà di opere astratte, stilisticamente in linea con la ricerca del mio ultimo anno di lavoro, caratterizzato da un’entusiasta indagine sul potenziale espressivo dei colori e dei materiali. Durante l’esecuzione delle tele, il colore viene utilizzato in tutte le sue forme: liquido nella lavorazione orizzontale a terra, pastoso per interventi strutturali e velature trasparenti nella lavorazione a muro.

Nei prossimi giorni vi faremo conoscere i due artisti, prima che inizino a lavorare negli spazi di Fondamenta gallery.


Info: https://insideart.eu/2021/06/10/sperimentare-lacrilico-liquitex-lancia-una-residenza-dartista-a-roma-la-call-e-aperta-fino-ad-agosto/

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