Parigi, rinviata l’apertura della nuova installazione di JR sul Pont Neuf dopo un danneggiamento

I responsabili del progetto hanno avviato verifiche tecniche per accertare le cause dell’incidente e stabilire una nuova data di apertura

Slitta l’atteso debutto della Caverne du Pont-Neuf, la grande installazione artistica firmata da JR che avrebbe dovuto aprire al pubblico il 6 giugno nel cuore di Parigi. L’opera è stata danneggiata nei giorni scorsi, costringendo gli organizzatori a sospendere l’inaugurazione e a rinviare l’evento a una data che sarà comunicata successivamente. Secondo le prime informazioni, una parte della struttura avrebbe subito uno squarcio durante il pomeriggio di martedì. Tra le ipotesi al vaglio vi è anche quella di un possibile effetto delle condizioni meteorologiche, anche se al momento non sono state fornite conferme ufficiali.

In una nota congiunta, l’Atelier JR, la Fondation Christo et Jeanne-Claude e l’Amicale des Ponts de Paris hanno spiegato che tecnici e ingegneri sono al lavoro per individuare con precisione le cause dell’incidente e valutare gli interventi necessari per garantire la sicurezza e l’integrità dell’opera.

Il progetto rappresenta uno degli eventi artistici più attesi dell’estate parigina. A quarant’anni dall’iconico Pont Neuf Wrapped, con cui Christo e Jeanne-Claude trasformarono il ponte più antico della capitale francese in una gigantesca installazione temporanea, JR ha scelto di reinterpretare lo stesso spazio urbano attraverso una scenografia monumentale che richiama l’interno di una caverna. L’opera, lunga circa 120 metri e larga 20, è stata concepita come una gigantesca formazione rocciosa capace di avvolgere il celebre ponte e offrire ai visitatori un’esperienza immersiva. Le immagini diffuse nelle ultime settimane avevano già attirato l’attenzione internazionale, contribuendo ad alimentare l’attesa per l’apertura.

JR ha più volte spiegato di essere affascinato dal simbolismo delle caverne, considerate luoghi universali che collegano l’uomo alle proprie origini e alla storia comune dell’umanità. Un tema che, secondo l’artista, unisce mistero, timore e attrazione, elementi che hanno guidato la concezione dell’intervento.

Alla realizzazione dell’opera ha collaborato anche Vladimir Yavachev, storico collaboratore e nipote di Christo e Jeanne-Claude, rafforzando il legame ideale tra il nuovo progetto e una delle installazioni più celebri della storia dell’arte contemporanea.

Conosciuto a livello internazionale per le sue spettacolari creazioni urbane e per gli interventi di grande formato che trasformano edifici e monumenti attraverso effetti visivi e illusioni prospettiche, JR ha firmato negli anni opere in numerose città del mondo, tra cui Firenze e Roma. Per il momento, la capitale francese dovrà attendere ancora qualche giorno prima di poter scoprire una delle installazioni artistiche più ambiziose dell’anno.