Il presidente della Commissione per le Belle Arti degli Stati Uniti ha partecipato al Forum di San Pietroburgo

Rodney Mims Cook Jr. è intervenuto al Forum economico internazionale di San Pietroburgo in un dibattito dedicato ai rapporti culturali tra Stati Uniti e Russia

Non è stato un politico né un diplomatico di carriera, ma il presidente della Commissione per le Belle Arti degli USA. La partecipazione di Rodney Mims Cook Jr. al Forum economico internazionale di San Pietroburgo ha assunto un valore simbolico soprattutto per il profilo del suo incarico: dal 2025 guida infatti l’organismo federale che supervisiona i principali progetti architettonici, monumentali e urbanistici della capitale americana.

Architetto, sostenitore dell’estetica classica e figura vicina all’amministrazione Trump, Cook è intervenuto nel panel “Russia-USA: dialogo tra culture”, dedicato al ruolo del patrimonio artistico e della cooperazione culturale nelle relazioni tra i due Paesi. Nel suo intervento ha ricordato il lungo rapporto personale con la cultura russa, maturato attraverso restauri, studi e collaborazioni sviluppate nel corso di diversi decenni.

Particolare attenzione è stata dedicata ai progetti di conservazione del patrimonio storico ai quali ha partecipato in Russia, tra cui il recupero del Monastero della Nuova Gerusalemme e del complesso di Arkhangelskoye, una delle più importanti residenze aristocratiche nei dintorni di Mosca. Cook ha inoltre raccontato come l’architettura e la tradizione culturale russa abbiano influenzato anche alcuni suoi lavori negli Stati Uniti.

La sua presenza si inserisce in un dibattito più ampio sul ruolo della cultura come strumento di dialogo in una fase in cui gli scambi istituzionali tra Russia e Occidente restano limitati. Accanto a lui sedevano alcune delle figure più influenti del panorama culturale russo, tra cui il direttore del Museo Statale dell’Ermitage, Mikhail Piotrovsky, il ministro della Cultura Olga Lyubimova e il direttore d’orchestra Valery Gergiev. Uno dei temi emersi durante il confronto è stato il possibile contributo delle istituzioni culturali nel mantenere aperti canali di comunicazione al di là delle divergenze politiche. In questa prospettiva, il patrimonio artistico, la tutela dei monumenti e la cooperazione museale sono stati indicati come ambiti capaci di favorire forme di dialogo che sopravvivono alle oscillazioni della diplomazia.

Nei giorni precedenti al forum, Cook aveva inoltre consegnato a un monastero di San Pietroburgo una copia dell’icona di Sitka della Theotokos, gesto interpretato dagli organizzatori come un segnale di continuità nei rapporti culturali e religiosi tra le due sponde del Pacifico.

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