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Le aste londinesi, il nuovo mercato dell’arte che conta

Bastano i numeri a rendere l’idea del giro d’affari che a Londra sta circolando attorno alle aste d’arte. Sotheby’s e Christie’s hanno dominato la scena delle ultime serate con colpi da record. E molto ci si aspetta anche per i prossimi giorni, quando andrà in scena l’arte contemporanea, con i lotti che contengono, tra gli altri, un Francis Bacon del 1989, stimato 10 – 15 milioni di sterline o un Gerhard Richter, che parte da 7,5 milioni di euro. Nei giorni scorsi è stata venduta la Femme fatale di Picasso a quasi 29.601.250 pound e un magnifico pastello di Edgar Degas partito da 2 milioni di sterline e aggiudicato per 7,7 milioni. Grande successo anche per gli italiani: la Femme di Modigliani ha chiuso a 27 milioni. E sono stati piazzati anche i tre dipinti di Giorgio Morandi e quello di Alberto Magnelli. «Si è trattato del nostro secondo totale di sempre – ha dichiarato Helena Newman, presidente di Sotheby’s Europa al Corriereconomia – all’asta di febbraio 2010 quando la scultura di Giacometti L’homme qui marche fece da sola 65 milioni di sterline».  Quest’anno, infatti, l’incasso finale della rinomata casa d’aste britannica è stato di ben 121 milioni di sterline. Oltremanica l’arte non sembra conoscere crisi.

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