Banca Ifis promuove la creatività, la cultura e l’arte contemporanea

Tra le numerose iniziative di Banca Ifis, nell'ambito del progetto "Ifis Art", anche l'apertura del Parco Internazionale di Scultura

Ifis Art è il brand di Banca Ifis che si impegna nella valorizzazione e promozione del patrimonio artistico e culturale. Si tratta di un progetto inedito, che pone al centro il digitale, cerca di rendere accessibile l’arte, anche in maniera alternativa e «raccoglie tutte le iniziative realizzate dalla Banca per la valorizzazione dell’arte, della cultura e della creatività contemporanea: dalla collezione d’arte al Parco Internazionale di Scultura, al progetto di recupero delle opere di Banksy e di restauro del palazzo di San Pantalon, dal sostegno di manifestazioni artistiche e culturali, a programmi di education e prodotti editoriali».

In particolare, il Parco Internazionale della Scultura ha sede a Mestre nella storica sede bancaria di Villa Fürstenberg. Ernesto Fürstenberg Fassio, presidente della Banca ha affermato che «il Parco si articola come un work in progress e vedrà ogni anno l’inserimento di nuove sculture di artisti contemporanei internazionali. Questo progetto intende proiettarsi verso un futuro che punta sempre di più sull’Economia della Bellezza, intesa come codice di valori quali tradizione, innovazione, saper fare e immaginazione».

Ad oggi, il Parco ospita ben 13 opere plastiche di 11 maestri della scultura contemporanea: Fernando Botero, Annie Morris, Park Eun Sun, Igor Mitoraj, Manolo Valdés, Pablo Atchugarry, Pietro Consagra, Roberto Barni, Julio Larraz, Philip Colbert e Giuseppe Penone. A questi, si aggiunge l’installazione diffusa di Nico Vascellari, intitolata Horse Power.

Tra i prossimi eventi in programma, a partire dal 12 maggio e in collaborazione con il Padiglione Italia – di cui Banca Ifis è sponsor – verrà inaugurata una performance creata da Luca Cerizza e Massimo Bartolini: Ballad for Ten Trees, estensione dell’iconico progetto di Bartolini, Ballad for Trees. Una ricchissima polifonia invaderà gli ettari del parco, in una immaterialità partecipe del serrato dialogo che persiste tra l’uomo e la natura.

È bene ricordare che «fin dal Rinascimento il connubio tra arte e finanza ha ispirato la creazione di un eccezionale patrimonio culturale che ha reso l’Italia unica nel mondo. Banca Ifis è da sempre impegnata nella promozione delle eccellenze del nostro paese e proprio per continuare a valorizzare questo patrimonio artistico abbiamo deciso di lanciare Ifis Art».

L’intreccio tra denaro e arte è profondamente radicato nella storia. Dal Cinquecento in poi tra mecenatismo e committenza – si pensi alla famiglia dei Medici o alle richieste papali – il legame si è particolarmente fortificato, diventando ad oggi – con la crescente monetarizzazione dell’arte contemporanea – particolarmente fitto, complesso e talvolta controverso. Ma cosa accade davvero al significato di valore se la qualità estetica dell’arte si misura con il suo prezzo? Banca Ifis, attraverso queste iniziative, ci ricorda che è possibile fare economia sulla bellezza ma che sopratutto il Parco costituisce «un esempio di fare banca improntato all’economia sociale, capace di coniugare la generazione di profitto con la creazione di valore per le nostre comunità». 

info: ifisart.it