Videoart yaerbook

Anche quest’anno la videoarte è stata la regina di Videoart yaerbook, una giornata calda e ricca di eventi organizzata dal Dipartimento delle arti visive e la Scuola di specializzazione in Beni storici artistici di Bologna. Punto di partenza e di arrivo di numerose discipline quali l’arte e il video, la videoarte torna così al centro dell’attenzione con un mix esplosivo di tecnica e creatività, secondo l’illustre prospettiva offerta dall’esperienza di ricercatori bolognesi come Renato Barilli, Alessandra Borgogelli, Paolo Granata, Silvia Grandi, Fabiola Naldi e Paola Sega.

È stato proprio questo gruppo ad avviare nel lontano 2006 il progetto denominato Videoart yearbook. L’annuario della videoarte italiana, nato con lo scopo di osservare da vicino il progressivo avanzare delle più sofisticate tecniche di manipolazione video, aspetto che impone una riflessione sistematica sull’influenza rispetto alle forme espressive della sperimentazione artistica contemporanea. La serata ospitata dal chiostro di santa Cristina di Bologna si è aperta con un saluto dei direttori Daniele Bennati (Dipartimento delle arti visive) e Stefano Ferrari (Scuola di specializzazione in Beni storici artistici). A seguire, durante un incontro con la direttrice della galleria Arte boccanera di Trento Giorgia Lucchi, è stato presentato il progetto On Videos for hours and hours dedicato all’approfondimento delle ultime tendenze della videoarte nazionale e internazionale. Per questa edizione Videoart ha ricevuto anche parte dell’archivio di Visual container, piattaforma di videoarte italiana, dedita alla distribuzione e alla promozione di questa sia in Italia che all’estero.

Prima della presentazione ufficiale della selezione video, il videoartist Diego Zuelli ha mostrato un excursus interessante tra i suoi video, un viaggio tra le sue immagini formalmente pulite e ricche di rimandi simbolici. Azioni ripetute ciclicamente e la quasi totale assenza di suono sono i tratti distintivi del suo lavoro, un’attività realizzata con strumenti come il video e la computergrafica. Il risultato sono immagini sintetiche che indagano in profondità il presente attraverso il diretto coinvolgimento della storia dell’arte, del cinema e della fotografica. A conclusione della serata si è entrati nel cuore di Videoart yearbook: 28 video sono stati proiettati per un totale di circa due ore, con immagini che hanno attraversato inchieste sociologiche e scenari comici, dando vita ad uno spazio virtuale dove la creatività legata al graphic computer  apre universi affascinanti. Ecco alcuni nomi di artisti, tra nuove proposte e personaggi affermati: Botto & Bruno, Enrico Bressan, Federica Bruni, Silvia Camporesi, Audrey Coïaniz, Stefano D’Odorico, Samuel Fortunato, Nicola Genovese, Antonio Guiotto, Luca Matti, Laurina Paperina, Gabriele Picco, Marcella Vanzo.

info: www.videoartyearbook.it

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