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Tosatti: L’arte è partigiana o non è

La convinzione che l’arte debba avere un peso sociale e non debba rimanere rinchiusa in una comunque affascinante torre d’avorio sembra essere totemica all’interno dell’architettura del pensiero di Gian Maria Tosatti, giovane artista romano, fresco vincitore del Talent Prize 2014, con l’opera 2_Estate e trionfatore del concorso Un’Opera per il Castello, con la suggestiva My dreams, they’ll never surrender, nella splendida cornice napoletana di Castel Sant’Elmo. Nella video-intervista L’arte è partigiana, realizzata dal giovane regista salernitano Elio Di Pace, Tosatti è protagonista di un racconto fatto di parole e immagini, di tracce ideologiche e visive, in cui rivela il suo rapporto con l’arte, con le istituzioni museali, con la città di Napoli, teatro dei suoi ultimi interventi, e in particolare spiega il suo approccio alla pratica artistica nel caso di installazioni site-specific distintive del suo modus operandi. È un viaggio all’interno di un mondo abitato da una grande energia, che si propaga attraverso la capacità discorsiva dell’artista e la potenza degli scorci sottolineati dal regista all’interno delle opere 2_Estate (Napoli, Piazza Dante), My dreams, they’ll never surrender (Napoli, Castel Sant’Elmo) e nella Mia parte nella Seconda Guerra Mondiale (Salerno, Museo Archeologico Provinciale). Info: www.tosatti.org

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