Tragedia a Taliesin West, chiude la casa-museo di Frank Lloyd Wright in Arizona

Un uomo è morto durante una visita al complesso progettato dal celebre architetto, colpito da un elemento della copertura divelto dal forte vento. Il sito, patrimonio UNESCO, resterà chiuso fino a nuovo avviso mentre le autorità indagano sull’incidente. Una visita a uno dei luoghi simbolo dell’architettura americana si è trasformata in tragedia. Taliesin West, la storica residenza e studio di Frank Lloyd Wright a Scottsdale, in Arizona, è stata temporaneamente chiusa al pubblico dopo la morte di un visitatore, colpito da un elemento della copertura dell’edificio staccatosi a causa delle forti raffiche di vento. L’incidente è avvenuto venerdì 16 ottobre, intorno alle 14, mentre un gruppo di persone stava partecipando a un percorso di visita all’interno del complesso. La vittima è stata identificata come Rogério Renato Mateucci, rettore della Pontificia Università Cattolica del Paraná, in Brasile. Secondo le prime ricostruzioni, il materiale precipitato dalla struttura lo avrebbe colpito mortalmente. Nessun altro partecipante alla visita sarebbe rimasto ferito.

Nella giornata dell’incidente, le autorità meteorologiche avevano segnalato condizioni atmosferiche particolarmente avverse nella zona, con raffiche di vento che hanno raggiunto circa 50 chilometri orari. La polizia di Scottsdale sta ricostruendo la dinamica dell’accaduto, al momento considerato un incidente legato alle condizioni meteorologiche. La Frank Lloyd Wright Foundation, responsabile della conservazione e della gestione del sito, ha espresso il proprio cordoglio alla famiglia della vittima, annunciando la sospensione delle visite fino a nuovo avviso. La Fondazione ha inoltre confermato la collaborazione con le autorità locali per chiarire le circostanze dell’incidente. Realizzata a partire dal 1937 ai piedi delle McDowell Mountains, Taliesin West rappresenta una delle opere più personali e sperimentali di Frank Lloyd Wright. Pensata come residenza invernale, laboratorio progettuale e luogo di formazione per i suoi allievi, incarna il principio dell’architettura organica attraverso un rapporto strettissimo tra costruzione e paesaggio. Pietre locali, sabbia del deserto, legno e ampie superfici traslucide contribuiscono a integrare gli edifici nell’ambiente naturale circostante.

Wright continuò a frequentare il complesso fino alla morte, nel 1959, modificandone e ampliandone progressivamente gli spazi. Oggi Taliesin West è riconosciuta come Patrimonio mondiale dell’UNESCO e costituisce una delle principali testimonianze della sua ricerca architettonica. La tragedia riporta l’attenzione su una questione particolarmente delicata per il patrimonio architettonico del Novecento: la necessità di conciliare la conservazione di edifici storici, spesso concepiti con materiali e soluzioni sperimentali, con le esigenze di sicurezza legate alla loro apertura al pubblico. Un equilibrio ancora più complesso in contesti ambientali esposti a fenomeni meteorologici intensi, come quello del deserto dell’Arizona. Per il momento non è stata comunicata una data per la riapertura di Taliesin West. Le attività di visita rimangono sospese in attesa degli sviluppi delle indagini.