Voyeurismo botanico, la personale di Lorenzo Zerbini, è ospitata dal 22 settembre all’Art Gallery di art’otel Rome Via Veneto, con la curatela di Sofia Di Gravio. Video, fotografia e installazione costruiscono un percorso in bilico tra natura e tecnologia, realtà e immaginazione, interrogando soprattutto il bisogno umano di classificare, sorvegliare e controllare ciò che continua a crescere secondo logiche proprie. Il titolo della mostra contiene già una parte importante del progetto. Qui il voyeurismo non riguarda il corpo umano, ma quello vegetale: piante osservate, catalogate, fotografate e sorvegliate diventano il punto di partenza per riflettere sulle modalità con cui l’uomo tenta di ricondurre la natura entro categorie riconoscibili. Un tentativo destinato, almeno in parte, a fallire, perché crescita, migrazione e trasformazione continuano indipendentemente dallo sguardo che cerca di governarle.



Zerbini articola questa riflessione attraverso tre nuclei di lavori, I Cling to You, Notes on Martian Botany e Plant Supervision, apparentemente lontani tra loro ma accomunati da una stessa domanda: quanto vediamo davvero la natura e quanto, invece, proiettiamo su di essa le nostre categorie, aspettative e paure? Il primo capitolo parte dalla Wisteria sinensis, il glicine cinese classificato come specie infestante in diversi Stati americani. In I Cling to You, riproduzioni di antichi fogli d’erbario vengono sospese su strutture metalliche destinate alle piante rampicanti. In mezzo alle foglie appaiono piccoli calchi della Megachile sculpturalis, un insetto anch’esso considerato infestante. Il lavoro mette così in relazione due organismi migranti e il modo in cui il loro spostamento da un territorio all’altro modifica equilibri e sistemi di classificazione.

Una botanica possibile su Marte
Con Notes on Martian Botany il viaggio si sposta molto più lontano. Zerbini utilizza immagini della superficie di Marte rese disponibili dalla NASA per realizzare una serie di diciotto Polaroid. Rocce, ombre e conformazioni del terreno vengono scrutate alla ricerca di qualcosa che possa assomigliare a una traccia vegetale. Ma il punto non è dimostrare l’esistenza di una flora extraterrestre. Al contrario, l’artista lavora sul confine tra ciò che l’immagine mostra e ciò che l’osservatore desidera riconoscervi. Ne nasce una sorta di erbario impossibile, nel quale metodo scientifico e immaginazione finiscono per sovrapporsi. La ricerca di vita su un pianeta lontano diventa così anche un esperimento sulla percezione: vediamo ciò che esiste oppure ciò che speriamo di trovare?

Il dispositivo dello sguardo diventa ancora più esplicito in Plant Supervision, video a colori, muto e in loop, costruito tra il 2020 e il 2024 utilizzando immagini provenienti da telecamere private a circuito chiuso rivolte verso le piante. Pensati normalmente per controllare persone, accessi e spazi, i sistemi di videosorveglianza vengono qui sottratti alla loro funzione abituale. Nell’inquadratura non succede apparentemente nulla: eppure il vegetale cresce, cambia, si muove e occupa lentamente lo spazio. È proprio questa apparente immobilità a portare Zerbini verso un altro tema centrale della mostra, quello della plant blindness: la tendenza percettiva a relegare le piante a elemento indistinto del paesaggio, quasi fossero una scenografia permanente per l’azione umana. In Voyeurismo botanico accade il contrario. Il vegetale viene isolato, ingrandito, sorvegliato fino a conquistare una presenza autonoma e, proprio per questo, imprevedibile.

La mostra entra così negli spazi di art’otel Rome Via Veneto senza limitarsi alla tradizionale dimensione della galleria. Il progetto mette in dialogo arte contemporanea, architettura e design, trasformando lo spazio dell’hotel in un ambiente da attraversare e facendo dell’osservazione della natura il filo conduttore dell’esperienza espositiva. Voyeurismo botanico sarà visitabile alla Art Gallery di art’otel Rome Via Veneto, in Piazza Sallustio 18 a Roma, dal 22 settembre 2026 al 20 febbraio 2027, tutti i giorni a ingresso gratuito. Nel corso dei mesi di apertura sono inoltre previsti appuntamenti ed eventi speciali aperti alla città.

Voyeurismo botanico di Lorenzo Zerbini a cura di Sofia Di Gravio
Dall 22 settembre 2026 al 20 febbraio 2027
art’otel Rome via Veneto – Piazza Sallustio 18, Roma


