Quattro opere di Pierre-Auguste Renoir sono state rubate nella notte tra il 7 e l’8 settembre dal Musée Renoir di Cagnes-sur-Mer, sulla Costa Azzurra, vicino a Nizza. Il colpo è stato messo a segno poco prima dell’alba da almeno due persone, riprese dalle telecamere di sorveglianza mentre si introducevano nel museo e staccavano i dipinti. Una delle quattro opere è stata abbandonata durante la fuga ed è stata successivamente recuperata. Le altre tre risultano ancora disperse. Il valore complessivo dei dipinti è stato stimato in circa 9 milioni di euro dal sindaco di Cagnes-sur-Mer, Bryan Masson. La procura di Grasse ha aperto un’indagine, affidata alla Direzione investigativa criminale, per ricostruire le modalità del furto e identificare i responsabili.

Il blitz prima dell’alba
L’allarme del museo è scattato alle 5:48. «Alle 5:53, cinque minuti dopo, la nostra polizia municipale era sul posto», ha spiegato il sindaco Bryan Masson. Quando gli agenti sono arrivati, tuttavia, i due ladri erano già riusciti a fuggire. Le immagini delle telecamere hanno permesso di ricostruire almeno in parte la dinamica del colpo. I malviventi avrebbero forzato una porta e, secondo quanto riportato dal quotidiano locale Nice-Matin, potrebbero aver tagliato una recinzione per entrare nell’area del museo, approfittando del cambio di turno degli addetti alla sicurezza. Una volta all’interno, avrebbero tagliato le tele per rimuoverle dalle cornici. Durante la fuga, uno dei quattro dipinti è stato abbandonato e recuperato. Non è ancora chiaro se l’opera abbia riportato danni. Le forze dell’ordine stanno analizzando i filmati di videosorveglianza alla ricerca di elementi utili alle indagini. «Prendere di mira il Museo Renoir significa andare contro una parte della storia e del patrimonio di Cagnes-sur-Mer. Sono fatti particolarmente gravi», ha dichiarato Masson, annunciando che sul posto sono state mobilitate sia la polizia municipale sia quella nazionale. Il museo resterà chiuso al pubblico fino a nuovo avviso.

L’ultima casa di Renoir
Il Musée Renoir sorge nel Domaine des Collettes, la tenuta che fu l’ultima dimora del pittore impressionista. Renoir acquistò la proprietà nel 1907 e vi si stabilì l’anno successivo, attratto dal clima mediterraneo e dalla luce della Costa Azzurra. Qui trascorse gli ultimi anni della sua vita, continuando a dipingere paesaggi, fiori, ulivi e figure femminili. Con il progressivo aggravarsi delle sue condizioni fisiche, si dedicò anche alla scultura, collaborando con il giovane artista Richard Guino. Renoir morì il 3 dicembre 1919. La proprietà rimase successivamente al figlio Claude fino al 1960, quando il Comune di Cagnes-sur-Mer acquistò il complesso e lo trasformò in museo. Oggi la struttura conserva numerose testimonianze della vita e dell’attività dell’artista: oltre a dipinti e sculture, sono presenti mobili d’epoca, oggetti personali e lo studio di Renoir. La collezione comprende opere come Portrait de Madame Stephen Pichon, Nu assis, Les grandes baigneuses, Coco lisant, Les Cariatides e Promenade sous bois, oltre a dipinti legati direttamente al paesaggio della tenuta, tra cui Paysage aux Collettes del 1914 e La ferme des Collettes del 1915.

Nuove preoccupazioni per la sicurezza dei musei francesi
Il furto riaccende il dibattito sulla sicurezza del patrimonio artistico francese, già particolarmente acceso dopo il clamoroso colpo al Louvre dell’ottobre 2025, quando otto gioielli della Corona di Francia furono sottratti dalla Galerie d’Apollon. I preziosi non sono ancora stati ritrovati. Dopo quell’episodio, il Ministero della Cultura francese ha indicato la sicurezza dei musei come una delle proprie priorità. Tuttavia, nel corso del 2026 si sono verificati altri episodi preoccupanti: a luglio è stato rubato un collier d’oro appartenente al Tesoro di Vix da un museo di Châtillon-sur-Seine, mentre al museo Lalique di Wingen-sur-Moder, nell’area di Strasburgo, un altro colpo ha fruttato ai ladri oltre 4,5 milioni di euro. Anche in Italia, nei mesi scorsi, un furto aveva coinvolto un’opera di Renoir. Nella notte tra il 22 e il 23 marzo, tre dipinti — Tasse et plat de cerises di Paul Cézanne, Odalisque sur la terrasse di Henri Matisse e Les Poissons di Renoir — erano stati sottratti dal museo di Mamiano di Traversetolo, nel Parmense. Le opere, il cui valore complessivo era stato stimato in circa 9 milioni di euro, sono state recuperate il 14 agosto. Il nuovo furto di Cagnes-sur-Mer alimenta dunque le preoccupazioni sulla protezione delle collezioni museali e sulle modalità con cui criminali sempre più organizzati riescono a colpire anche istituzioni di dimensioni relativamente contenute. «Confermiamo l’urgente necessità di attuare il piano globale per la sicurezza dei nostri musei e la protezione delle nostre opere d’arte», ha dichiarato il sindaco Masson. «Dedicheremo tutte le risorse necessarie per proteggere al meglio questo patrimonio, che appartiene a tutti i residenti di Cagnes». Le ricerche dei tre dipinti ancora mancanti proseguono.


