Per il suo 45esimo compleanno Beyoncé ha deciso di fare un regalo, ma non a se stessa. La cantante ha donato 2 milioni di dollari allo Studio Museum di Harlem, storica istituzione newyorkese dedicata agli artisti di origine africana e alla cultura della diaspora. L’annuncio è arrivato in occasione del compleanno dell’artista, il 4 settembre, e conferma un rapporto con l’arte contemporanea che da tempo accompagna la sua attività musicale e la sua immagine pubblica.
«L’arte racconta tutte le nostre storie, passate e presenti, ma non è sempre accessibile a tutti», ha spiegato Beyoncé annunciando la donazione. La cantante ha ricordato come proprio attraverso le mostre dello Studio Museum abbia scoperto molti dei giovani artisti neri che oggi figurano tra i suoi preferiti. A colpirla, ha aggiunto, è soprattutto la capacità dell’istituzione di essere parte integrante della comunità di Harlem: uno spazio nel quale incontrare storie e prospettive differenti attraverso il lavoro degli artisti.

Un museo profondamente legato ad Harlem
Fondato nel 1968, inizialmente in uno spazio temporaneo al secondo piano di un loft sulla Fifth Avenue, lo Studio Museum è diventato nel corso dei decenni uno dei punti di riferimento della scena artistica afroamericana negli Stati Uniti. Dopo sette anni di chiusura, il museo ha inaugurato nel novembre 2025 la nuova sede sulla 125th Street, progettata da David Adjaye e realizzata con un investimento di 160 milioni di dollari.
La riapertura ha segnato una nuova fase nella storia dell’istituzione, riportando nelle sale opere di figure centrali dell’arte contemporanea come Barkley L. Hendricks, Kerry James Marshall, Howardena Pindell, Faith Ringgold e Carrie Mae Weems. La collezione si era inoltre arricchita nel 2023 di un dipinto di Jean-Michel Basquiat, donato dal finanziere Joseph Perella e dalla moglie Amy. Un’acquisizione particolarmente significativa, che ha reso lo Studio Museum uno dei pochi musei statunitensi a possedere un’opera dell’artista. Non è stato ancora specificato nel dettaglio come saranno utilizzati i 2 milioni di dollari donati da Beyoncé.
Thelma Golden: «Una donazione che rafforzerà il nostro lavoro»
A ringraziare pubblicamente la cantante è stata Thelma Golden, direttrice e curatrice capo dello Studio Museum, che ha sottolineato tanto l’entità del contributo quanto la scelta simbolica di annunciarlo nel giorno del compleanno della popstar. «Sono profondamente grata a Beyoncé, sia per la generosità di questa donazione, soprattutto in occasione del suo compleanno, sia per aver riconosciuto il ruolo fondamentale che lo Studio Museum svolge nella vita delle persone», ha dichiarato Golden.
La direttrice ha ricordato che il museo è nato con l’obiettivo di trasformare il panorama artistico e di ripensare il pubblico al quale esso si rivolge. Il nuovo sostegno economico, ha aggiunto, permetterà all’istituzione di rafforzare le proprie attività rivolte agli abitanti di Harlem, ai newyorkesi e a un pubblico internazionale.

Beyoncé e il rapporto con l’arte contemporanea
Il legame di Beyoncé con le arti visive non è nuovo. Insieme al marito Jay-Z, rapper, imprenditore e collezionista, l’artista ha costruito negli anni una significativa collezione di arte afroamericana e ha spesso portato riferimenti alla storia dell’arte all’interno della propria produzione musicale.
Uno degli esempi più celebri rimane Apeshit, il video realizzato dalla coppia nel 2018 all’interno del Louvre di Parigi, nel quale opere e ambienti del museo diventavano parte integrante della costruzione visiva. Anche Black Is King, album visivo di 85 minuti pubblicato nel 2020, aveva consolidato questo dialogo tra musica, fotografia, moda e arte contemporanea, coinvolgendo artisti e professionisti del settore nella realizzazione del progetto.
La donazione allo Studio Museum porta ora questo rapporto fuori dal terreno della rappresentazione e dentro quello del sostegno diretto a un’istituzione culturale. Con 35 Grammy Awards e oltre 200 milioni di dischi venduti come solista, Beyoncé è tra le artiste di maggior successo della musica contemporanea. Secondo Forbes, il suo patrimonio personale ha raggiunto il miliardo di dollari.


