George Lucas ha costruito una delle saghe cinematografiche più riconoscibili della storia, ma il museo che porta il suo nome guarda ben oltre galassie lontane, Jedi e astronavi. Al centro del Lucas Museum of Narrative Art c’è infatti un tema molto più ampio: il potere delle immagini nel trasformare un racconto in qualcosa che possiamo vedere e, in qualche modo, considerare reale. La nuova istituzione culturale aprirà il 22 settembre a Los Angeles ed è stata fondata dal regista insieme a Mellody Hobson. Le collezioni mettono in dialogo mondi apparentemente distanti, dall’illustrazione alla cultura popolare, dal fumetto alla street art, fino naturalmente al cinema.
Tra gli artisti presenti figurano Norman Rockwell, Banksy e Jack Kirby. Accanto alle loro opere trovano spazio materiali legati a Star Wars, tra modelli, costumi e concept art utilizzati per costruire visivamente l’universo della saga.

È proprio il lavoro degli illustratori ad avere un ruolo centrale nel progetto. Lucas ha spiegato di aver voluto rendere omaggio agli artisti capaci di prendere storie già scritte – spesso appartenenti alla dimensione del mito o dell’immaginazione – e dare loro una forma concreta attraverso le immagini. Una scelta che permette al museo di raccontare anche ciò che avviene prima che una storia raggiunga lo schermo. Bozzetti, disegni e studi preparatori mostrano infatti come personaggi e ambientazioni nascano spesso sulla carta molto prima di diventare cinema.
A rendere riconoscibile il museo ancora prima di entrare è lo stesso edificio. Progettato dall’architetto cinese Ma Yansong, ha forme fluide e futuristiche che ricordano inevitabilmente un’astronave. Un’associazione quasi scontata quando il committente è il creatore di Star Wars, anche se l’ambizione dichiarata del progetto è decisamente più vasta.



