Venezia 83, il Lido accende i riflettori: al via la Mostra del Cinema

Al via l’83ª Mostra del Cinema di Venezia: star, registi e grandi anteprime accendono il Lido tra red carpet e attesa per il Leone d’Oro

Venezia torna a parlare la lingua del cinema. Con la cerimonia inaugurale prende ufficialmente il via l’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, uno degli appuntamenti più prestigiosi e seguiti del calendario internazionale. Il Lido cambia ancora una volta volto e, per tutta la durata della manifestazione, diventa il punto d’incontro di attori, registi, produttori, addetti ai lavori, giornalisti e appassionati arrivati da ogni parte del mondo. La giornata d’apertura è tradizionalmente quella in cui il Festival mostra per la prima volta tutte le sue anime. Da una parte c’è il cinema, quello delle sale, delle anteprime e dei film destinati a essere discussi dalla critica; dall’altra c’è il grande spettacolo del red carpet, con fotografi schierati, pubblico dietro le transenne e l’arrivo dei protagonisti chiamati a inaugurare questa nuova edizione. È un rituale che Venezia conosce bene e che, nonostante il passare degli anni, conserva intatto il proprio fascino. Le imbarcazioni che attraversano la laguna, gli arrivi degli ospiti, gli abiti da sera, i flash davanti al Palazzo del Cinema e l’attesa che precede la prima proiezione contribuiscono a costruire quell’atmosfera che ha reso la Mostra uno degli eventi simbolo del cinema mondiale.

Il primo red carpet accende il Lido

Con l’avvicinarsi della cerimonia inaugurale, l’attenzione si concentra inevitabilmente sulla passerella veneziana. Il primo red carpet rappresenta infatti uno dei momenti maggiormente fotografati della manifestazione e segna, anche simbolicamente, l’inizio della lunga maratona cinematografica. Sul Lido arrivano i protagonisti del mondo dello spettacolo e dell’industria audiovisiva. Attori, attrici, cineasti e ospiti attraversano la passerella prima dell’ingresso al Palazzo del Cinema, mentre televisioni e media internazionali seguono ogni momento della serata. Ma dietro l’immagine più glamour della manifestazione c’è soprattutto un festival che continua a costruire la propria identità attraverso i film. Venezia resta una delle vetrine più importanti per presentare nuove opere al pubblico e alla stampa internazionale, con un programma nel quale convivono grandi produzioni, cinema d’autore, autori affermati e nuove voci.

Dieci giorni con il cinema al centro

L’apertura è soltanto il primo capitolo di giornate particolarmente intense. Il calendario della Mostra prevede proiezioni, conferenze stampa, incontri, photocall e appuntamenti ufficiali che scandiranno la vita del Lido dalla mattina fino a tarda sera. Al centro resta il concorso per il Leone d’Oro, il riconoscimento più prestigioso assegnato dalla Mostra. Ogni film presentato diventa immediatamente materia di confronto: arrivano le prime reazioni della stampa, i giudizi della critica e le impressioni del pubblico, mentre comincia inevitabilmente anche il gioco delle previsioni sui possibili favoriti.

Accanto alla competizione principale trovano spazio le altre sezioni della manifestazione e le opere presentate fuori concorso, contribuendo a comporre un panorama cinematografico molto più ampio della sola corsa ai premi. È proprio questa varietà uno degli elementi che continuano a rendere Venezia un appuntamento centrale. Il Festival è contemporaneamente luogo di celebrazione delle grandi personalità del cinema e spazio nel quale possono emergere autori, interpreti e storie ancora poco conosciuti dal grande pubblico.

Venezia e la lunga strada verso la stagione dei premi

Da tempo la Mostra occupa inoltre una posizione particolare nel calendario cinematografico internazionale. La collocazione tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno la rende uno dei primi grandi appuntamenti della stagione che conduce ai principali riconoscimenti cinematografici. Non significa naturalmente che ogni successo veneziano sia destinato a trasformarsi automaticamente in una candidatura o in un premio nei mesi successivi. Tuttavia, una buona accoglienza al Lido può rappresentare un’importante spinta per un film, soprattutto quando alle reazioni positive della critica si aggiungono l’interesse del pubblico e l’attenzione dell’industria. Per questo ogni anteprima viene osservata con particolare attenzione. Le proiezioni veneziane possono contribuire a creare aspettative intorno a un titolo, rilanciare la carriera di un interprete o consacrare definitivamente un regista. E proprio nei corridoi del Festival, tra una conferenza stampa e una première, cominciano spesso discussioni destinate ad accompagnare il cinema internazionale per diversi mesi.

Non soltanto star e passerelle

L’immagine che raggiunge più facilmente il grande pubblico resta inevitabilmente quella delle celebrità sul tappeto rosso. Ma la Mostra vive anche lontano dai flash. Ci sono le sale affollate fin dalle prime ore della giornata, le file per assistere alle proiezioni, gli incontri tra autori e giornalisti e soprattutto il confronto immediato che accompagna ogni nuovo film. Un titolo può arrivare al Lido circondato da enormi aspettative e uscirne ridimensionato; un altro, magari meno atteso alla vigilia, può invece trasformarsi in una delle sorprese dell’edizione.

È una dinamica che appartiene alla storia stessa dei grandi festival e che a Venezia assume un significato particolare. La Mostra non è semplicemente una successione di première, ma un luogo nel quale il cinema viene presentato, discusso e giudicato quasi in tempo reale. Nelle prossime giornate sarà quindi il programma a prendere progressivamente il sopravvento sul cerimoniale dell’inaugurazione. Ogni proiezione aggiungerà un nuovo elemento alla geografia di questa 83ª edizione e soltanto con il passare dei giorni sarà possibile capire quali opere riusciranno davvero a imporsi.

Il fascino di Venezia tra cinema e spettacolo

A rendere particolare la manifestazione contribuisce naturalmente anche Venezia. Pochi festival possono contare su una cornice altrettanto riconoscibile: la laguna, gli arrivi via acqua e l’architettura del Lido sono ormai parte integrante dell’immaginario della Mostra. Cinema e spettacolo finiscono così per sovrapporsi. È probabilmente questa combinazione a spiegare perché l’apertura veneziana continui ogni anno ad attirare un’attenzione che va ben oltre il pubblico degli appassionati. C’è chi segue il Festival per scoprire i nuovi film, chi osserva le scelte dei registi e della giuria e chi, più semplicemente, aspetta le immagini del red carpet.

Con la cerimonia d’apertura, però, termina soprattutto il tempo dell’attesa. Da questo momento comincia quello dei film. Il Lido torna a essere per alcuni giorni una sorta di grande osservatorio sul cinema contemporaneo, con le sue ambizioni, le sue trasformazioni e inevitabilmente anche le sue contraddizioni. Le luci della passerella rappresentano il volto più spettacolare dell’evento; dietro di esse c’è una competizione che si costruirà proiezione dopo proiezione.

L’83ª Mostra del Cinema di Venezia può dunque cominciare. Dopo il primo tappeto rosso e la cerimonia inaugurale, saranno le opere presentate nelle sale a stabilire il ritmo delle prossime giornate. Fino al verdetto finale e all’assegnazione del Leone d’Oro, quando Venezia saluterà i suoi ospiti e consegnerà alla stagione cinematografica internazionale i film, i volti e le storie che avranno maggiormente caratterizzato questa edizione.