È il duo artistico Vedovamazzei, formato da Stella Scala e Simeone Crispino, a firmare il trofeo del Formula 1 Pirelli Gran Premio d’Italia 2026. L’opera si intitola Fragile e porta sul podio di Monza il linguaggio dei due artisti, che dall’inizio degli anni Novanta lavorano sulle contraddizioni della realtà attraverso ironia, riferimenti alla cultura popolare e una continua rilettura degli oggetti quotidiani.
Il trofeo è stato prodotto in quattro esemplari: il 6 settembre tre saranno consegnati ai piloti che saliranno sul podio, mentre il quarto sarà destinato al rappresentante della squadra vincitrice. La commissione prosegue il progetto pluriennale voluto da Pirelli insieme a Pirelli HangarBicocca, che per il sesto anno affida ad artisti italiani la creazione del trofeo della gara di Formula 1 a Monza.

Vedovamazzei trasforma la coppa in Fragile
Per il Gran Premio d’Italia, Stella Scala e Simeone Crispino hanno scelto di intervenire su uno dei simboli più riconoscibili della vittoria sportiva: la coppa. Ma invece di riproporne la forma tradizionale, il duo l’ha trasformata in una composizione verticale di tazze, tazzine e coppette sovrapposte. La struttura appare volutamente precaria, quasi sul punto di perdere il proprio equilibrio. Una scelta che introduce nel trofeo una riflessione sulla natura stessa della vittoria. Il successo può essere celebrato e sollevato davanti al pubblico, ma non è mai definitivo: dura per un tempo limitato e deve essere conquistato nuovamente.
È da questa idea che deriva il titolo Fragile. Una parola apparentemente lontana dall’immaginario della Formula 1, dominato da potenza, velocità, precisione e controllo, ma che gli artisti utilizzano proprio per mettere in evidenza l’instabilità che accompagna qualsiasi primato.
Gli oggetti quotidiani entrano nel mondo della Formula 1
La presenza di stoviglie e recipienti domestici non è casuale. Il duo parte dalla storia della coppa celebrativa e dal suo antico utilizzo come grande recipiente da condividere durante i momenti di festa. In Fragile, questa dimensione collettiva viene trasferita sulla pista. È il pilota a impugnare il trofeo, ma dietro una vittoria in Formula 1 ci sono la squadra, i tecnici, i tifosi e un sistema molto più ampio di persone e competenze.
Anche la ripetizione degli oggetti rimanda alla costruzione progressiva del risultato. Tazze e coppette, elementi comuni e reiterati, diventano una metafora del lavoro necessario per arrivare alla vittoria, conquistata attraverso una successione di azioni, decisioni e giri di pista.
La ricerca di Stella Scala e Simeone Crispino
Per arrivare alla forma definitiva del trofeo, Vedovamazzei ha condotto una ricerca sulla storia della Formula 1, accompagnata da visite alla Fondazione Pirelli e ai laboratori di ricerca e sviluppo dell’azienda. Nel progetto confluiscono riferimenti molto diversi tra loro, dal Costruttivismo alla Metafisica, passando per i film d’animazione di Walt Disney e l’architettura dell’assurdo. Un repertorio che rispecchia il metodo di lavoro del duo, abituato a mettere in relazione cultura alta e popolare, storia dell’arte e oggetti comuni.
Scala e Crispino lavorano insieme dall’inizio degli anni Novanta. La loro ricerca utilizza spesso ironia e straniamento per far emergere le contraddizioni del presente, attingendo anche al cinema e alla letteratura e intervenendo su immagini, simboli e oggetti già sedimentati nell’immaginario collettivo.
Dai disegni alla stampa 3D
La produzione di Fragile combina una fase progettuale tradizionale con tecnologie di fabbricazione contemporanee. Vedovamazzei ha iniziato lavorando su carta, attraverso disegni e bozzetti, prima di passare alla realizzazione tridimensionale. Il trofeo è stato quindi prodotto mediante stampa 3D utilizzando polvere di nylon. La superficie è stata successivamente verniciata, galvanizzata e lucidata fino a ottenere un effetto specchiante. Il risultato è una scultura che cambia visivamente in rapporto allo spazio circostante e che, nonostante l’apparente instabilità della composizione, è il prodotto di un processo tecnico altamente controllato. Un contrasto che rafforza il dialogo tra fragilità ed equilibrio scelto dal duo.



