Cina, aprono lo Shenzhen Natural History Museum e l’Aranya Art Center

Le due nuove aperture testimoniano la strategia della Cina di rafforzare il sistema museale attraverso architetture contemporanee

Due nuove istituzioni culturali rafforzano il panorama museale cinese e confermano il ruolo sempre più centrale dell’architettura nelle strategie di sviluppo del Paese. Si tratta dello Shenzhen Natural History Museum, inaugurato il 28 luglio nella metropoli del Guangdong, e dell’Aranya Art Center di Guangzhou, nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea progettato da Vector Architects. Pur con caratteristiche molto diverse, i due interventi condividono l’obiettivo di ridefinire il rapporto tra museo, paesaggio e spazio pubblico, proponendo modelli architettonici capaci di dialogare con il contesto urbano e naturale.

Un museo di storia naturale tra i più grandi al mondo

Il nuovo Museo di Storia Naturale di Shenzhen, progettato dagli studi 3XN, B+H Architects e Zhubo Design, si estende su oltre 105 mila metri quadrati e rappresenta uno dei più grandi complessi museali del suo genere realizzati negli ultimi anni. Affacciato sul lago Yanzi, nel distretto di Pingshan, l’edificio è stato concepito come un’estensione del paesaggio: una struttura dalle forme organiche che richiama un rilievo naturale, con una copertura accessibile trasformata in terrazze e piazze aperte al pubblico.

L’impostazione progettuale punta a fondere architettura e ambiente, trasformando il museo in uno spazio fruibile anche oltre gli orari di visita. Gli interni, caratterizzati da grandi volumi e percorsi fluidi, accompagnano il visitatore attraverso un viaggio nella storia del pianeta. Le collezioni permanenti sono organizzate in otto sezioni dedicate ai 4,6 miliardi di anni della Terra, dall’origine dell’universo all’evoluzione della biodiversità della Cina meridionale, con un allestimento che integra fossili, reperti naturalistici e tecnologie digitali.

A Guangzhou un centro che integra arte e vita quotidiana

Di dimensioni più contenute, ma con una forte identità progettuale, è invece l’Aranya Art Center, realizzato nel complesso culturale Aranya Jiulong Lake, alla periferia di Guangzhou. Il progetto ruota attorno a un filare di venticinque alberi di banyan, preservati come elemento centrale dell’intervento, mentre gli edifici si sviluppano con volumi bassi e coperture inclinate per integrarsi con il paesaggio circostante.

Oltre agli spazi espositivi, il complesso comprende una mensa comunitaria e ampie aree aperte, pensate per favorire l’incontro tra arte e vita quotidiana. Secondo Vector Architects, il progetto supera il tradizionale modello del museo come spazio chiuso, proponendo un luogo nel quale l’esperienza culturale si inserisce naturalmente nei gesti di ogni giorno e negli spazi condivisi della comunità. L’Aranya Art Center ha inaugurato la propria attività con un programma espositivo internazionale che comprende In Absence and in Presence, dedicata a opere della Sharjah Art Foundation Collection, e la prima mostra personale in Cina dell’artista libanese Haig Aivazian. In autunno sarà invece la volta di Towards the Land, esposizione collettiva dedicata alle trasformazioni del Delta del Fiume delle Perle.