Uscire dall’angolo

Nell'editoriale del magazine 137 di Inside Art l'immagine di una Madonna voltata al muro diventa la metafora di un Occidente in crisi e della necessità di ritrovare una visione culturale condivisa

In copertina c’è una Madonna che guarda il muro. Non il cielo, non i fedeli, non il mondo. Nell’opera In Search of the Miraculous di Marcello Maloberti la divinità è voltata di spalle, faccia alla parete, come se fosse stata messa in punizione o costretta a non vedere. È un’immagine disturbante e potentissima, perché ribalta secoli di iconografia. Eppure, proprio in questo gesto c’è un’ambiguità fertile. Le braccia sono aperte, le mani sfiorano il muro, il corpo non si nega. La Madonna non è assente: è presente, sofferente, forse stanca, ma ancora con noi. Come se anche le divinità, oggi, condividessero la fatica di un mondo devastato. Viviamo un momento di profonda crisi dell’Occidente. Le follie trumpiane hanno eroso i principi fondanti le nostre democrazie e l’idea stessa di verità condivisa, mentre i disegni egemonici di Russia e Cina mettono in discussione l’ordine politico e culturale che abbiamo conosciuto. In questo scenario frammentato, la Chiesa cattolica – intesa non solo come istituzione religiosa ma come matrice etica, morale e culturale dell’Occidente – appare spesso relegata in un angolo, marginale, timorosa di esporsi. Come se il calo delle vocazioni, dei fedeli e i processi di secolarizzazione l’abbiano indebolita. L’opera di Maloberti sembra allora dirci che forse è tempo di cambiare postura, di uscire dall’angolo. Per offrire all’umanità, prima ancora che risposte religiose, una visione culturale capace di ricostruire unità, senso e prospettiva. La Madonna di spalle non rifiuta il mondo: lo interroga in silenzio. E ci invita, forse, a seguirla. Non per pregare soltanto, ma per ripensare ciò che ci tiene insieme. Ai valori dai quali discendono le democrazie occidentali, a quel nuovo umanesimo dal quale dipende buona parte del nostro futuro.