Il Labirinto della Masone apre le porte all’universo di Milo Manara

In esposizione tavole originali e opere che intrecciano l'universo di Jorge Luis Borges, l'eredità di Franco Maria Ricci e il pensiero di Umberto Eco

Il tratto inconfondibile di Milo Manara entra in uno dei luoghi più evocativi della cultura italiana. Il Labirinto della Masone di Fontanellato, il più grande labirinto di bambù al mondo ideato dall’editore Franco Maria Ricci, dedica infatti al fumettista una mostra che va ben oltre la semplice esposizione di tavole originali: è un dialogo tra immagini e letteratura, tra il mito del labirinto, Jorge Luis Borges e Umberto Eco. L’esposizione, dal titolo VISIONI. Milo Manara nel Labirinto, annunciata tra gli appuntamenti di punta della stagione culturale del Labirinto e prevista dal 3 ottobre 2026 al 6 gennaio 2027, nasce da un legame profondo, visto che Ricci e Borges erano amici e collaboratori: proprio lo scrittore argentino alimentò nell’editore parmense l’idea di costruire un luogo fisico dedicato al simbolo del labirinto, tema ricorrente nella sua opera. Oggi quello stesso spazio diventa il palcoscenico ideale per la fantasia di Manara, chiamato a reinterpretare con il suo segno uno dei più potenti archetipi della letteratura contemporanea.

La mostra mette in scena un Manara diverso dall’autore identificato esclusivamente con l’erotismo. Se le figure femminili sensuali restano una cifra stilistica inconfondibile, il percorso espositivo evidenzia soprattutto la sua capacità di trasformare i grandi racconti della letteratura in immagini, confermando la dimensione narrativa della sua opera. Un talento che negli ultimi anni ha trovato una nuova consacrazione nell’adattamento a fumetti de Il nome della rosa, il capolavoro di Umberto Eco pubblicato in due volumi da Oblomov Edizioni. Il rapporto con Eco rappresenta uno dei momenti più maturi della carriera dell’artista. Tradurre in tavole illustrate un romanzo complesso e stratificato significava confrontarsi con una delle opere più influenti del Novecento europeo. Manara ha scelto di non semplificare il testo, ma di accompagnarlo con una narrazione visiva raffinata, rispettandone il ritmo, i silenzi e la ricchezza simbolica. Il progetto è stato accolto come un caso editoriale internazionale ed è oggi al centro di mostre dedicate al dialogo tra letteratura e fumetto.

Al Labirinto della Masone questi riferimenti si intrecciano naturalmente. Borges rappresenta l’origine del luogo, Eco ne incarna la dimensione filosofica e Manara ne offre una rilettura contemporanea, capace di muoversi tra cultura alta e immaginario popolare. Il fumetto diventa così uno strumento per raccontare temi universali come la conoscenza, il desiderio, il mistero e la ricerca di sé. L’esposizione conferma anche l’evoluzione del fumetto d’autore, ormai riconosciuto a pieno titolo nei musei e nelle istituzioni culturali. Le tavole di Manara dialogano con i grandi classici della letteratura e dimostrano come la nona arte possa affrontare gli stessi temi della pittura, del cinema e della narrativa senza perdere la propria identità.

VISIONI. Milo Manara nel Labirinto
Dal 3 ottobre 2026 al 6 gennaio 2027
Labirinto della Masone, Fontanellato (Parma)

Articoli correlati