Doha si conferma uno dei poli culturali più dinamici del panorama internazionale. Qatar Museums ha annunciato il programma della stagione autunnale 2026, un calendario che tra settembre e novembre porterà nella capitale qatariota oltre quindici mostre, installazioni pubbliche e iniziative dedicate al dialogo interculturale, all’arte contemporanea, al design e al patrimonio storico. Tra gli appuntamenti più attesi figurano la seconda edizione di Design Doha, in apertura il 6 novembre, e il debutto di Rubaiya Qatar, nuova quadriennale internazionale d’arte contemporanea che inaugurerà il 21 novembre con la mostra principale Unruly Waters, dedicata ai temi dell’ecologia, della geografia e delle trasformazioni geopolitiche attraverso il lavoro di oltre cinquanta artisti e più di venti nuove commissioni.




La stagione offrirà anche un’importante presenza italiana grazie a Giuseppe Penone: The Inner Flow of Life, grande progetto espositivo allestito al National Museum of Qatar. L’artista dell’Arte Povera presenterà sculture, installazioni e interventi ambientali realizzati dal 1969 a oggi, incentrati sul rapporto tra uomo e natura. L’esposizione sarà accompagnata dalla nuova opera pubblica Idee di Pietra, collocata presso il Doha Old Port. Accanto all’arte contemporanea, ampio spazio sarà riservato alla moda e al design. M7, il centro creativo dedicato alle industrie culturali, ospiterà ERDEM: About Time, About Her, prima retrospettiva museale dedicata allo stilista Erdem Moralioglu, che ripercorrerà vent’anni di attività della maison attraverso abiti, materiali d’archivio e opere provenienti dalle collezioni di Qatar Museums.


Sempre a M7 sarà presentata Around the World in Jewellery, una spettacolare esposizione che riunirà oltre 500 gioielli provenienti da diverse culture e periodi storici, molti dei quali mostrati al pubblico per la prima volta. La mostra nasce dalla collaborazione tra Qatar Museums e L’ÉCOLE, School of Jewelry Arts sostenuta da Van Cleef & Arpels. Il programma include inoltre mostre dedicate al patrimonio dell’Uzbekistan lungo la Via della Seta, ai commerci marittimi della ceramica cinese, alla storia archeologica del Qatar pre-islamico e all’eredità del Baghdad Modern Art Group, uno dei movimenti più influenti dell’arte moderna araba. Tornerà inoltre in una versione ampliata Beyti Beytak – My Home Is Your Home, il progetto sull’ospitalità e l’architettura del mondo arabo presentato con successo alla Biennale Architettura di Venezia 2025.


