Svolta al MAXXI: introdotta la figura del Direttore generale

Con voto unanime, il Consiglio di amministrazione della Fondazione MAXXI ha approvato la revisione dello statuto che introduce questa nuova figura

Con la conclusione del mandato come direttore artistico di Francesco Stocchi, il MAXXI inaugura una nuova fase della propria storia. Nel pomeriggio di lunedì 15 giugno, il Consiglio di amministrazione della Fondazione ha approvato all’unanimità la revisione dello statuto, introducendo una governance che elimina le figure del Direttore artistico e Segretario generale, istituendo al loro posto quella del Direttore generale.

La riforma rappresenta il punto di arrivo di un percorso avviato durante la presidenza di Alessandro Giuli – ora Ministro della Cultura – e portato a compimento sotto la guida di Emanuela Bruni, attualmente a capo della Fondazione. L’obiettivo è quello di ridefinire l’assetto organizzativo dell’istituzione, separando in modo più netto le funzioni di indirizzo strategico da quelle gestionali e assicurando maggiore continuità all’attività del museo.

Al nuovo Direttore generale, il cui incarico avrà una durata di cinque anni con possibilità di rinnovo, sarà affidata la gestione operativa e amministrativa della Fondazione, competenze che fino a ricadevano sul Presidente. La figura, concepita sul modello dei direttori generali della Biennale di Venezia e della Triennale di Milano, avrà un profilo tecnico-operativo e sarà nominata dal Consiglio di amministrazione su designazione del ministro della Cultura e proposta del Presidente. Un’altra novità è rappresentata dalla durata del mandato che, a differenza di quanto accadeva per il Direttore artistico e Segretario generale, non decadrà automaticamente con la fine della presidenza, in modo tale da garantire una maggiore stabilità amministrativa ed evitare l’eventuale interruzione del lavoro della Fondazione.

Il Presidente conserverà le funzioni di rappresentanza legale, indirizzo strategico e vigilanza sulla Fondazione. Continuerà inoltre a guidare il Consiglio di amministrazione e assumerà la presidenza del nuovo Comitato di gestione e del Comitato scientifico. Sarà inoltre chiamato a proporre la nomina dei direttori di dipartimento e – insieme al Direttore generale – a presentare il programma annuale delle attività e il piano strategico pluriennale.

Con la soppressione della figura del Direttore artistico, le competenze finora concentrate in un’unica carica verranno redistribuite tra i direttori di dipartimento e il nuovo Comitato di gestione, organismo incaricato di coordinare le attività e monitorare l’andamento della Fondazione. Il nuovo statuto prevede inoltre l’istituzione di aree centrali trasversali, dedicate ai diversi ambiti della gestione, e amplia la missione del MAXXI, che oltre ad arte, architettura e fotografia potrà promuovere e organizzare eventi multidisciplinari.