Afterclass, nasce una nuova scuola di formazione per artisti contemporanei

Ideata da Nicola Ricciardi con Francesco Pedrini e Viviana Bertanzetti, la scuola nasce per accompagnare gli artisti nel passaggio tra formazione e professione

In Italia si parla spesso della fragilità del sistema dell’arte contemporanea e della difficoltà per gli artisti emergenti di trovare spazio e riconoscimento dopo gli studi. Più raramente, però, si interviene su uno dei nodi strutturali del problema: il passaggio tra la formazione accademica e l’ingresso nel mondo professionale. È da questa consapevolezza che nasce Afterclass, nuova scuola di alta formazione post-graduate per artisti fondata a Bergamo da Nicola Ricciardi insieme a Francesco Pedrini (ex direttore dell’Accademia di Bergamo) e la storica dell’arte Viviana Bertanzetti. Il progetto si propone come una risposta concreta alle lacune del sistema italiano, offrendo un percorso intensivo dedicato a giovani artisti già formati ma ancora alla ricerca di strumenti per orientarsi nel complesso ecosistema dell’arte contemporanea.

Curatore, docente e già direttore artistico di miart e delle OGR di Torino, Ricciardi ha maturato l’idea di Afterclass osservando da vicino le esigenze degli studenti delle accademie italiane. Secondo il fondatore, molti giovani artisti escono dai percorsi universitari con solide competenze tecniche ma senza una reale conoscenza delle dinamiche professionali che regolano il sistema dell’arte: dalle relazioni con curatori e gallerie alla costruzione di una pratica sostenibile nel tempo. Il modello di riferimento guarda a esperienze internazionali come il Bard College di New York, dove Ricciardi si è formato, basate sul confronto continuo con artisti, critici e professionisti provenienti da contesti diversi.

Più che una scuola tradizionale, Afterclass si presenta come una piattaforma di accompagnamento professionale. Il programma prevede workshop, incontri, mentoring e momenti di confronto con figure di rilievo della scena artistica internazionale, nella convinzione che la crescita di un artista dipenda tanto dalla qualità della ricerca quanto dalla capacità di inserirsi in una rete culturale e professionale. Determinante, in questo senso, sarà anche la sede. Afterclass troverà infatti casa all’interno dell’ex complesso del Principe di Napoli, storico edificio nel centro di Bergamo oggetto di un ampio progetto di recupero e trasformazione culturale. Il futuro polo multidisciplinare, destinato ad aprire nel 2027, ospiterà attività formative, eventi, progetti espositivi e iniziative dedicate alle industrie creative, favorendo il dialogo tra artisti, istituzioni e territorio.

La nascita di Afterclass si inserisce in un momento di riflessione più ampio sul ruolo della formazione artistica in Italia. In un contesto in cui le accademie faticano spesso a fornire strumenti adeguati per affrontare il mercato e le reti professionali internazionali, il progetto bergamasco prova a ridefinire il concetto stesso di scuola: non più soltanto luogo di apprendimento, ma spazio di transizione tra studio e professione, capace di accompagnare gli artisti nei primi anni decisivi della loro carriera. L’ambizione dichiarata è quella di contribuire a rafforzare l’intero ecosistema dell’arte contemporanea italiana, intervenendo proprio nel segmento più fragile e meno strutturato: quello che segue il diploma. Un passaggio spesso lasciato all’iniziativa individuale, che Afterclass vuole trasformare in un percorso condiviso, fatto di competenze, relazioni e opportunità.