Il Bass Museum di Miami Beach ha annunciato la nomina di Philippe Vergne come nuovo direttore artistico. Il curatore francese, alla guida del Museu Serralves di Porto dal 2019, assumerà il nuovo incarico dal 1° ottobre, in un momento cruciale per l’istituzione americana impegnata in un importante progetto di ampliamento destinato a trasformarne le attività entro il 2027. La nomina segna l’avvio di una nuova fase di sviluppo per il museo d’arte contemporanea della Florida.
Fondato nel 1963 grazie alla donazione di circa 500 opere d’arte europea, dal XV al XX secolo, da parte dei collezionisti John e Joanna Bass, il museo ha sede nell’ex biblioteca pubblica di Miami Beach, in un edificio Art Déco progettato da Russell Pancoast. Nel tempo, il Bass ha progressivamente ampliato spazi e collezione, rafforzando il proprio orientamento verso l’arte contemporanea. Tra le tappe fondamentali della sua crescita figura il campus di Collins Park firmato da Arata Isozaki nel 1995, oggi parte di un insieme che conta oltre 3.000 opere.
Un nuovo capitolo per il Bass Museum con Philippe Vergne
Vergne succede al curatore capo James Voorhies. La creazione della nuova figura di direttore artistico nasce dal dialogo con Silvia Karman Cubiñá, direttrice generale del museo dal 2008 e sua collaboratrice di lunga data. Il nuovo assetto riflette una visione curatoriale condivisa, costruita attorno a sensibilità e interessi comuni: «Spesso ci piacciono, e sosteniamo, gli stessi artisti», ha spiegato Vergne, citando Allora & Calzadilla, presenti nella collezione del Bass e protagonisti di una mostra al Serralves nel 2023.
Nel corso della sua carriera, Vergne ha ricoperto ruoli apicali in istituzioni come il MoCA di Los Angeles, la Dia Art Foundation di New York e il Walker Art Center di Minneapolis, oltre a co-curare la Biennale del Whitney del 2006 con Chrissie Iles e a realizzare mostre dedicate ad artisti come Kara Walker, Yves Klein e Mike Kelley. Il curatore ha dichiarato che il nuovo incarico segna anche il desiderio di un ritorno più diretto alla pratica curatoriale e al lavoro con gli artisti: «Mi è parso chiaro che ero giunto a un momento in cui volevo privilegiare il lavoro con gli artisti e le comunità», ha affermato, sottolineando come gli interventi architettonici possano ridefinire l’identità delle istituzioni.

Il Bass Museum di Miami Beach
Parallelamente, il Bass Museum di Miami Beach si prepara a un importante ampliamento con la realizzazione di un nuovo padiglione progettato dallo studio losangelino Johnston Marklee, finanziato in parte da un contributo municipale di 20,1 milioni di dollari. Il progetto prevede entro la fine del 2027 l’aggiunta di circa 2.000 metri quadrati di spazi espositivi, ricavati dalla riconversione di un ex parcheggio, insieme a nuove sale dedicate alla collezione permanente, un patio esterno e aree destinate agli eventi pubblici. L’intervento si inserisce in un più ampio piano di sviluppo dell’istituzione, che punta a rafforzare la propria infrastruttura culturale e la capacità espositiva.
Tra le mostre attualmente in programma figurano una personale dedicata alle fotografie di Jack Pierson e la proiezione di Zidane: A 21st Century Portrait di Douglas Gordon e Philippe Parreno, prevista fino al 19 luglio in occasione dei Mondiali di calcio del 2026.


