Barcellona è la capitale dell’architettura nel centenario della morte di Gaudí

Barcellona si prepara a vivere uno degli appuntamenti culturali e urbanistici più importanti della sua storia recente. La città catalana è stata designata Capitale Mondiale dell’Architettura Unesco-Uia 2026, un riconoscimento che la trasformerà per mesi in un laboratorio internazionale dedicato al futuro delle città, alla qualità dello spazio pubblico e alle sfide della sostenibilità.

L’evento assume un significato ancora più speciale perché coincide con il centenario della morte di Antoni Gaudí, figura simbolo dell’architettura catalana e autore di alcune delle opere più celebri al mondo. Le celebrazioni culmineranno con il completamento delle torri centrali della Sagrada Familia e con l’inaugurazione della Torre di Gesù, uno degli interventi più attesi nel lungo percorso costruttivo della basilica.

Dal 28 giugno al 2 luglio, Barcellona ospiterà il congresso internazionale dell’Unione Internazionale degli Architetti, che porterà in città circa 10.000 professionisti e oltre 250 relatori provenienti da numerosi Paesi. Gli incontri si svolgeranno in diverse sedi distribuite sul territorio urbano, coinvolgendo spazi iconici e strutture civiche rappresentative della trasformazione della metropoli catalana.

Il programma prevede più di 1.500 iniziative tra conferenze, mostre, installazioni, visite guidate e attività aperte al pubblico. L’obiettivo è diffondere gli eventi nei dieci distretti cittadini, favorendo una partecipazione capillare e valorizzando il patrimonio architettonico e culturale dei quartieri oltre i tradizionali percorsi turistici.

L’edizione 2026 offrirà inoltre l’occasione per mostrare alcuni dei principali interventi urbanistici in corso. Tra questi figurano il rinnovamento delle Ramblas, la riqualificazione di aree strategiche della città e l’espansione di importanti istituzioni culturali, come il Museu Nacional d’Art de Catalunya e il Museu d’Art Contemporani de Barcelona. Accanto a questi progetti si affiancano nuove iniziative museali dedicate sia all’arte tradizionale sia alle tecnologie digitali.

Particolare attenzione sarà riservata alla storica Rambla, uno degli assi urbani più conosciuti della città. Il vasto progetto di recupero punta a restituire centralità agli spazi pubblici e a valorizzare edifici storici, tra cui il Teatre Principal, considerato il più antico teatro di Barcellona.

Tra le novità più significative figura anche la nascita della Casa dell’Architettura, che ospiterà un grande modello urbano dedicato al Piano Barcellona 2026-2035. La riproduzione, realizzata attraverso centinaia di elementi modulari assemblati come un gigantesco puzzle, offrirà una rappresentazione dettagliata dell’area metropolitana e delle sue prospettive di sviluppo.