Con l’apertura completa di tutti i suoi servizi, NYX Hotel Rome si affaccia sulla scena romana come una nuova destinazione dedicata all’ospitalità contemporanea. Situato nel quartiere Prati, a pochi passi da Castel Sant’Angelo e dal Vaticano, il nuovo lifestyle hotel firmato Leonardo Hotels nasce dalla riqualificazione dell’ex Hotel Cicerone e rappresenta la terza struttura del gruppo nella Capitale e il secondo indirizzo italiano del brand NYX Hotels by Leonardo Hotels dopo Milano. Il progetto punta a superare il concetto tradizionale di struttura ricettiva, proponendo un modello in cui design, cultura e sostenibilità diventano elementi centrali dell’esperienza. Con 324 camere distribuite su otto piani, spazi dedicati al benessere, aree meeting modulari, una terrazza interna e due differenti proposte gastronomiche, l’hotel si presenta come un luogo capace di accogliere sia il turismo leisure sia quello business.
Particolare attenzione è stata riservata all’identità degli spazi. Gli interni, progettati dall’interior designer Andreas Neudahm, interpretano l’estetica del brand NYX attraverso colori intensi, materiali ricercati e un linguaggio visivo che unisce comfort e sperimentazione. A caratterizzare ulteriormente il progetto è la presenza dell’arte contemporanea, integrata non come semplice elemento decorativo ma come componente strutturale dell’esperienza di soggiorno. Grazie alla collaborazione con Spazio Taverna, gli ambienti dell’hotel sono stati trasformati in un vero e proprio percorso espositivo permanente. Otto artisti under 40 legati alla città di Roma sono stati invitati a realizzare interventi site-specific capaci di dialogare con l’architettura dell’edificio e con il contesto urbano circostante. Le opere affrontano temi che spaziano dalla memoria alla trasformazione della città, mettendo in relazione archeologia e contemporaneità, identità locale e visione internazionale.
Tra gli artisti coinvolti figurano Kim Isul, Giulia Mangoni, Cecilia Caporlingua, Lihi Turjeman, Genuardi & Ruta, Diego Miguel Mirabella e Federica Di Pietroantonio, autori di interventi che contribuiscono a costruire una narrazione diffusa all’interno della struttura. L’hotel assume così i contorni di uno spazio ibrido, in cui l’ospitalità si intreccia con la produzione culturale e con il sostegno alle nuove generazioni artistiche. A completare il dialogo tra passato e presente contribuisce anche il recupero di un’opera di Nerone Ceccarelli rinvenuta durante i lavori, reinserita all’interno del progetto come testimonianza della storia del luogo. Un elemento che rafforza l’idea di un intervento capace di mettere in relazione memoria, innovazione e produzione culturale contemporanea. Il progetto si distingue inoltre per l’attenzione ai temi della sostenibilità ambientale. Attualmente in fase di certificazione Green Building e orientato al conseguimento della certificazione BREEAM – Very Good, l’intervento ha previsto l’utilizzo di materiali sostenibili, sistemi avanzati di gestione energetica e soluzioni tecnologiche per il controllo centralizzato dei consumi. Un approccio che affianca alla qualità dell’accoglienza una riflessione più ampia sul futuro degli spazi urbani e sulle possibilità offerte dalla rigenerazione del patrimonio esistente.


