Abitare il provvisorio. A Villa Medici il ritorno delle Cabanes racconta il presente

L'Accademia di Francia torna a interrogare il futuro dell'abitare con la quinta edizione del festival che trasforma i giardini storici in un’esperienza immersiva e visionaria


Tra architettura sperimentale, sostenibilità e paesaggio, il Festival des Cabanes torna a Villa Medici con sei nuove installazioni che riflettono sulle trasformazioni contemporanee dell’abitare. Dalla cupola invertita sospesa nell’aria a una struttura minerale capace di modificare il microclima attraverso l’evaporazione, fino ad ambienti in cui dispositivi ottici alterano la percezione dello spazio storico, la quinta edizione del festival – in programma a Roma fino al 28 settembre 2026 – costruisce un’esperienza immersiva tra visioni, materia e percezione. Nato nel 2022, il Festival des Cabanes continua a trasformare i giardini di Villa Medici, sede dell’Accademia di Francia, in un laboratorio di ricerca e sperimentazione, dove le sei nuove installazioni indagano i modi contemporanei dell’abitare tra natura, architettura e percezione dello spazio.

PRIA E VELIA – Aquifère

I progetti di questa edizione sono firmati da Bento Architecture, ECAL con Mutina, Fondation Huttopia, NABA – Nuova Accademia di Belle Arti, PRIA e VELIA, e salazarsequeromedina. Le opere convergono sulla ricerca di strutture minime, reversibili e adattive, capaci di rispondere alla crisi delle forme abitative stabili. L’opera di Bento Architecture, intitolata Il Duomo Invertito, decostruisce l’archetipo della cupola occidentale riducendola a una presenza sospesa e instabile. L’intervento di PRIA e VELIA propone invece un dispositivo climatico dove materiali minerali e sistemi evaporativi gestiscono le condizioni atmosferiche e interagiscono con il microclima del giardino. Il collettivo salazarsequeromedina lavora sulla dimensione contemplativa con la Cabane 7L, un padiglione di lettura che integra l’editoria d’arte e di design all’interno del progetto: grazie alla collaborazione con la Librairie 7L, l’installazione ospita una selezione di volumi dedicati alla fotografia, all’architettura e allo studio del paesaggio, offrendo al pubblico una vera biblioteca d’autore all’aperto.

Bento Architecture – Il Duomo Invertito

Sul fronte della percezione visiva e della materia si muovono le proposte di NABA e di ECAL. La prima lavora su moduli ceramici per costruire una struttura giocata sul rapporto tra superficie e luce. La seconda, insieme a Mutina, utilizza dispositivi ottici per alterare lo spazio circostante, creando una frizione tra l’occhio e la realtà. Chiude il percorso la fondazione Huttopia, che rilegge i prefabbricati del secondo dopoguerra per proporre una struttura leggera e smontabile, pensata per rispondere al turismo itinerante. Accanto alle installazioni, il festival è accompagnato da un fitto programma di incontri e laboratori, Abitare Domani, dedicato ai temi dell’ecologia e dei nuovi modelli del costruire. Un’altra occasione per scoprire da vicino i possibili modi di abitare il mondo contemporaneo in un’ottica sostenibile, senza rinunciare alla bellezza dell’architettura e del design.

Dal 20 maggio al 28 settembre 2026
Villa Medici, viale della Trinità dei Monti 1, Roma
info: villamedici.it