Alla domanda «ti ha morsa?», la risposta (più che mai rassicurante) è: «no, ma ci è andato vicino». Parliamo di un passaggio del mystery sci-fi “Bleed them dry”, una storia di vampiri ninja ambientata nell’anno 3333. Dalla penna di Eliot Rahal e dal tratto inconfondibile del disegnatore DC e Marvel Dike Ruan, pubblicato in Italia da Edizioni BD, questo graphic novel (brossurato con sovraccoperta, 160 pagine, 18 euro) è un “original” della casa editrice statunitense Vault. I colori sono realizzati da Miquel Muerto.

Questo racconto a fumetti, definito dalla casa editrice «un noir in stile Blade Runner», nasce dall’intuizione di Hiroshi Koizumi di conciliare la mitologia giapponese con l’immaginario occidentale, unendo due elementi che attraggono il pubblico di tutto il mondo da decenni: i ninja e i vampiri. Nel caso di “Bleed them dry”, i succhiasangue (definiti «mostri decadenti e senz’anima che si nutrono del sangue altrui, condannati a un’eternità priva di sostanza») sono reali e, anche se meno numerosi, convivono con gli esseri umani nella megalopoli conosciuta come Asylum, un gioiello frutto dell’ingegno del Sol Levante.


La gente ha capito che alcuni immortali sono buoni e altri meno, e che la maggior parte di loro trascorre le proprie giornate senza particolari problemi, in pace. Almeno, fino a ora. Qualcuno ha cominciato a uccidere i vampiri e il caso è stato assegnato alla detective Harper Halloway. Per risolverlo dovrà scoprire una verità tenuta celata: il futuro dell’umanità è un’invenzione. Divertimento e azione? Qui non mancano. “Bleed them dry”, infatti, bilancia elementi ben conosciuti con un ampio e originale “worldbuilding”, ovvero la creazione di un mondo immaginario e di ogni suo aspetto, e un lavoro sui personaggi funzionale ed evocativo.

Info: www.edizionibd.it


