Trieste tra passato e futuro: l’Archivio Storico Generali celebra Archivissima con una visita immersiva

La Notte degli Archivi diventa un viaggio nella Trieste ottocentesca tra palazzi storici, documenti d’epoca e realtà virtuale

Anche quest’anno l’Archivio Storico Generali aderisce ad Archivissima, il festival dedicato alla valorizzazione degli archivi, partecipando alla Notte degli Archivi con un’apertura straordinaria di Palazzo Berlam, sede triestina dell’istituzione. L’appuntamento, in programma venerdì 5 giugno, si inserisce nel calendario della manifestazione che nel 2026 ruota attorno al tema Quello che non c’è, invitando il pubblico a riflettere su memorie, tracce e patrimoni invisibili. Per il quinto anno consecutivo Generali apre le porte del proprio archivio storico proponendo un’esperienza che intreccia storia urbana, patrimonio documentario e innovazione tecnologica. Il programma prende avvio con una serie di visite guidate nel centro di Trieste dedicate ad alcuni dei luoghi più rappresentativi della città. Accompagnati da Francesca Pitacco, presidente delle guide turistiche del Friuli Venezia Giulia, i partecipanti potranno osservare dall’esterno edifici simbolo come il Teatro Verdi, il Palazzo della Borsa e Palazzo Carciotti, testimonianze della vocazione commerciale, culturale e cosmopolita che ha caratterizzato Trieste tra Sette e Ottocento.

Il percorso culminerà a Palazzo Berlam, edificio progettato dall’architetto Arduino Berlam e oggi sede dell’Archivio Storico Generali. Qui i visitatori saranno protagonisti dell’esperienza immersiva Il futuro dove tutto è iniziato, realizzata in collaborazione con Prodigys. Grazie alla realtà virtuale sarà possibile compiere un salto nel tempo e ritrovarsi lungo il Canal Grande nel 1831, anno di fondazione delle Assicurazioni Generali, ricostruendo l’atmosfera della città in uno dei momenti più significativi della sua storia economica e culturale. L’apertura straordinaria consentirà inoltre di ammirare il Contratto sociale di Assicurazioni Generali, documento fondativo che testimonia la nascita della compagnia e ne racconta le prime fasi di sviluppo. Un’occasione per riscoprire il legame profondo tra la storia dell’impresa e quella della città che ne ha visto nascere l’avventura imprenditoriale.

Dichiarato bene culturale dal Ministero della Cultura, l’Archivio Storico Generali è oggi uno dei più importanti archivi assicurativi europei. Conserva oltre 65 mila unità archivistiche, migliaia di fotografie e volumi che documentano quasi due secoli di storia economica, sociale e culturale. Tra le sue collezioni emergono testimonianze legate a figure come Franz Kafka, papa Pio X e Carlo I d’Asburgo, ma anche documenti che raccontano l’evoluzione della mobilità, dell’industria e delle esplorazioni scientifiche, fino alle missioni spaziali contemporanee. L’iniziativa conferma il ruolo degli archivi come luoghi vivi di ricerca e divulgazione, capaci di mettere in dialogo memoria e innovazione. Attraverso il patrimonio documentario e gli strumenti digitali, l’Archivio Storico Generali offre così una nuova chiave di lettura per comprendere il passato e il suo rapporto con il presente, restituendo al pubblico una parte significativa della storia di Trieste e dell’Europa.