Ad Amsterdam arriva la grande retrospettiva sull’universo visionario di Yayoi Kusama

Presentata nelle sale dello Stedelijk Museum, la mostra ripercorre l'intera carriera di Kusama, tra opere storiche, lavori inediti e installazioni immersive

Dall’11 settembre fino al 17 gennaio 2027, le sale dello Stedelijk Museum saranno interamente dedicate all’universo visionario di Yayoi Kusama, protagonista di una grande retrospettiva che promette di attirare visitatori da tutta Europa. L’esposizione, terza tappa di un progetto internazionale nato dalla collaborazione con la Fondation Beyeler e il Museum Ludwig, celebra una figura che da decenni continua a influenzare profondamente l’arte contemporanea.

Curata da Leontine Coelewij, la mostra guida i visitatori attraverso l’ampio percorso creativo di Kusama, intrecciando esperienze personali, ricerca artistica e immaginazione visionaria. Il viaggio espositivo parte dai primi lavori realizzati a Matsumoto, la città giapponese in cui l’artista è cresciuta e ha iniziato a definire quel linguaggio visivo fatto di motivi ripetuti, forme ossessive e immagini ipnotiche che nel tempo sarebbe diventato il tratto distintivo della sua produzione.

Il racconto prosegue verso gli anni Sessanta, quando l’artista si trasferisce a New York e si immerge nella scena d’avanguardia dell’epoca, entrando in contatto con artisti e movimenti che hanno ridefinito il concetto stesso di arte contemporanea. È proprio in quel contesto vibrante e sperimentale che la sua ricerca – animata da performance provocatorie, ambienti immersivi e installazioni fuori dagli schemi – inizia ad acquisire una notorietà internazionale, anche grazie alla sua vicinanza con figure simbolo della Pop Art come Andy Warhol.

Le sale del museo riuniranno quindi alcune delle opere più emblematiche della sua carriera, offrendo al pubblico l’occasione di scoprire lavori raramente esposti al pubblico europeo. Accanto ai capolavori storici saranno presentate creazioni inedite, concepite appositamente per questa esposizione. Tra le novità più attese spicca una nuova installazione specchiante, pensata per avvolgere completamente i visitatori in un gioco di riflessi, luci e percezioni alterate. Il progetto espositivo è stato infatti costruito per trasformare il pubblico in parte integrante dell’ambiente artistico: entrando nelle installazioni, gli spettatori saranno invitati a confrontarsi con spazi che sembrano moltiplicarsi all’infinito, perdendo progressivamente il senso dei confini tra corpo, immagine e ambiente circostante.

Da sempre, Yayoi Kusama esplora temi legati alla ripetizione, all’infinito e all’annullamento dell’io. La sua ricerca ha attraversato discipline differenti – dalla pittura alla scultura, dalla moda alla scrittura – mantenendo però una coerenza visiva immediatamente riconoscibile. I celebri pois colorati, diventati nel tempo la sua firma artistica, rappresentano non soltanto un elemento decorativo, ma una vera e propria ossessione visiva attraverso cui l’artista interpreta il mondo. Anche le famose Infinity Mirror Rooms, oggi tra le installazioni più fotografate e amate dal pubblico internazionale, continuano a esercitare un forte potere evocativo. Ambienti sospesi tra sogno e vertigine, nei quali lo spettatore si ritrova immerso in dimensioni che sembrano estendersi oltre ogni limite reale.

Secondo Rein Wolfs, direttore dello Stedelijk Museum, il fascino della pratica di Kusama risiede proprio nella sua capacità di trasformare profondamente il modo in cui si osserva la realtà e di riuscire a sorprendere e coinvolgere visitatori di ogni età. Ha inoltre evidenziato come questa mostra rappresenti un’occasione per immergersi pienamente nell’universo dell’artista, vivendo un’esperienza pensata per esserecun vero e proprio viaggio percettivo, intenso e fuori dall’ordinario.