Al MAXXI ottant’anni di architettura dalla Repubblica al futuro

Dal dopoguerra alle nuove generazioni di progettisti, la mostra ripercorre opere e visioni che hanno ridefinito il ruolo internazionale dell’architettura italiana

Ottant’anni di storia italiana letti attraverso edifici, città, visioni urbane e linguaggi progettuali. È questo il focus che offre l’esposizione Vitalità dell’architettura italiana 1946-2026, ospitata dal MAXXI di Roma dal 29 maggio al 15 novembre 2026 e dedicata all’evoluzione dell’architettura italiana dalla nascita della Repubblica, il 2 giugno 1946, fino ai giovani protagonisti più dinamici del nostro contemporaneo. Curata da Pippo Ciorra ed Elena Tinacci, la mostra costruisce un racconto che intreccia memoria, ricerca e prospettive future. L’inaugurazione assume inoltre anche un forte valore istituzionale: tra le presenze all’anteprima, anche la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Il percorso espositivo si apre con le parole di Massimiliano Fuksas, Stefano Boeri, Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, Renzo Piano, Franco Purini, Elisabetta Terragni, Paola Viganò e Cino Zucchi e prosegue con l’installazione-omaggio al Monumento ai Caduti nei campi di sterminio nazisti dello Studio BBPR. Si continuna con una raccolta di materiali d’archivio e con i progetti di otto rinomati autori italiani fino ad arrivare alla nuova generazione di architetti e architette ormai riconosciuti anche a livello internazionale. Attraverso testimonianze, materiali e progetti che restituiscono il ruolo centrale dell’architettura nella trasformazione del paesaggio sociale e culturale italiano con un viaggio che attraversa l’intero Novecento.

La prima sezione della mostra è Fotogrammi dalla storia che rilegge la storia, non solo dell’architettura, del nostro paese, dal 1946 al nuovo millennio, interpretandone nel corso del tempo le istanze culturali, sociali, economiche e politiche. I progettisti che confluiscono in Cronache del presente sono invece Barozzi Veiga, Giulia de Appolonia, DEMOGO, ELASTICOFarm, Kuenh Malvezzi, Labics, MoDusArchitecture e Francesco Torzo: ad accumunare i loro lavori, l’attenzione ai materiali e ai contesti e l’insistenza disillusa sulla natura pubblica dell’architettura. A conlcudere l’itinerario, NeXT GENERATION, programma che dal 2022 si rivolge alle giovani generazioni di architetti per proporre un’installazione da ospitare durante l’estate nello spazio esterno del museo romano.

All photos Giorgio Benni, courtesy Fondazione MAXXI

info: MAXXI