Bvlgari onora l’arte contemporanea con “Corpi di Luce”

Gli ambienti dello storico flagship store romano dialogano con una selezione di opere che esplora il tema della luce

La boutique di Bvlgari in Via Dei Condotti, in collaborazione con Fondazione Giuseppe Iannaccone, ospita Corpi di Luce, rassegna che vede come protagonista Federica Belli, dal 26 maggio al 4 ottobre 2026. Lo store, aperto nel 1905 da Sortirio Bulgari, con i suoi spazi architettonici ariosi e luminosi, si pone in perfetta armonia con le opere in mostra. Tra le sale scelte per il progetto espositivo vi è l’iconica “sala Tayor”, spazio dove Elizabeth Taylor si intratteneva spesso nelle pause cinematografiche e cuore pulsante della boutique. E attraverso questa e gli altri ambienti viene studiata la luce e la sua rappresentazione, i suoi significati e la centralità che riveste nel tempo e nello spazio. Protagoniste sono le fotografie realizzate da Federica Belli, i cui lavori sono stati esposti anche alla Biennale di Venezia.

La mostra è organizzata da Bvlgari in collaborazione con la Fondazione Giuseppe Iannaccone, presieduta dall’Avvocato Giuseppe Iannaccone e di cui Alessia Iannaccone è presidente onorario. Curata da Daniele Fenaroli, curatore della collezione nonché Direttore della Fondazione Giuseppe Iannaccone, la rassegna mette in dialogo undici opere della collezione privata dell’Avvocato con quattro lavori che l’artista Federica Belli ha concesso in prestito.

La fotografia di Belli si costruisce attorno alla luce come elemento narrativo ed emotivo: una presenza che non illumina semplicemente l’immagine, ma la genera, la attraversa e ne definisce il significato. È proprio la luce il filo conduttore che unisce le opere esposte, creando un percorso in cui paesaggi, figure e visioni sembrano emergere lentamente dallo spazio.

Accanto ai lavori di Federica Belli trovano spazio artisti internazionali come Cindy Sherman, Kiki Smith, Tyler Mitchell, Karen Kilimnik e Raqib Shaw, insieme alle opere di Piero Guccione, Francesco Gennari, Roberto De Pinto e Caleb Hahne Quintana. Le opere, pur essendo realizzate con linguaggi artistici differenti, convergono in una riflessione comune sulla percezione, sul corpo e sulla capacità della di trasformare la realtà.

All’interno della boutique romana, la luce assume anche un significato simbolico legato all’identità stessa della Maison, che dal 1884 è icona mondiale dell’alta gioielleria italiana. Da sempre elemento centrale nell’universo creativo di Bvlgari, la luce si manifesta nelle pietre preziose, nelle superfici riflettenti, nei colori e nelle geometrie dell’alta gioielleria. Corpi di Luce traduce questa idea in un’esperienza immersiva, dove arte contemporanea e design dialogano senza soluzione di continuità.

La mostra rappresenta inoltre un ulteriore tassello nel percorso culturale e solidale del marchio, oggi parte del gruppo LVMH, che negli ultimi anni ha intensificato il proprio sostegno a progetti artistici, iniziative sociali e collaborazioni con istituzioni culturali. Bvlgari, nel perseguire questa missione, trova un alleato in Fondazione Iannaccone, che da anni si impegna in progetti culturali con finalità solidaristiche.

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