Arianna Pace vince il XXIV Premio Ermanno Casoli

L’artista conquista il riconoscimento dedicato al dialogo tra arte contemporanea e impresa, confermando una ricerca che intreccia paesaggio e relazioni umane

Arianna Pace è la vincitrice della XXIV edizione del Premio Ermanno Casoli a cura di Marcello Smarrelli, il riconoscimento promosso dalla Fondazione Ermanno Casoli che da oltre vent’anni indaga il rapporto tra arte contemporanea, impresa e partecipazione collettiva. L’annuncio consolida il percorso dell’artista classe 1995, la cui pratica si concentra sull’osservazione del paesaggio come spazio di memoria, trasformazione e appartenenza. Storicamente legato all’esperienza di Elica e al territorio di Fabriano, il premio si distingue nel panorama italiano per il suo approccio processuale: non un semplice riconoscimento economico, ma la commissione di un’opera site-specific sviluppata attraverso il coinvolgimento diretto delle persone che vivono gli spazi aziendali. Nato nel 1998 per volontà della famiglia Casoli, si è progressivamente trasformato in un laboratorio permanente di confronto tra produzione industriale e ricerca artistica contemporanea.

La ricerca di Arianna Pace, vincitrice nel 2024 nell’ambito del Talent Prize del Premio Speciale GNAMC, appare particolarmente coerente con questa dimensione relazionale. Formata all’Accademia di Belle Arti di Urbino e influenzata anche dall’esperienza Erasmus in Belgio, l’artista sviluppa opere che riflettono sui paesaggi nascosti allo sguardo immediato, sulle tracce lasciate dall’essere umano e sulle stratificazioni percettive che definiscono il nostro rapporto con l’ambiente. Nelle sue opere il paesaggio non è mai semplice rappresentazione naturale, ma organismo vivo attraversato da memorie, segni e trasformazioni. Pittura, installazione e ricerca diventano strumenti per interrogare ciò che normalmente rimane invisibile: margini, dettagli, presenze minime e relazioni sotterranee tra spazio naturale e intervento umano. Una pratica che si muove tra sensibilità ecologica, osservazione lenta e costruzione di immaginari poetici.

Con la tale vittoria, Pace entrerà ora nel percorso progettuale della Fondazione, chiamata a realizzare un’opera capace di dialogare con il contesto produttivo e con le persone che lo abitano. Un approccio che continua a rendere il premio un caso quasi unico nel panorama europeo: un modello in cui l’arte contemporanea non si limita a occupare uno spazio aziendale, ma diventa esperienza condivisa e occasione di trasformazione culturale.