Roberto Gualtieri e Zohran Mamdani annunciano un’intesa culturale tra Roma e New York

Un protocollo di cooperazione culturale unisce Manhattan e il centro storico di Roma. Nei loro videomessaggi, Mamdani e Gualtieri rilanciano il ruolo delle città come “ponti di speranza”

Roma e New York rafforzano il loro dialogo culturale attraverso un nuovo protocollo di intesa firmato tra il distretto di Manhattan e il Primo Municipio della Capitale. L’accordo, presentato nell’ambito del Forum Cultura Roma Centro alla Camera di Commercio, inaugura una collaborazione internazionale dedicata alla gestione delle istituzioni culturali, alla valorizzazione dello spazio pubblico, alla formazione e alle politiche di partecipazione civica.

A sancire simbolicamente l’intesa sono stati due videomessaggi diffusi dai sindaci delle rispettive città: Roberto Gualtieri per Roma e Zohran Mamdani per New York. Un confronto a distanza che ha messo al centro non soltanto il valore culturale delle due metropoli, ma anche la necessità di immaginare nuovi modelli urbani capaci di coniugare identità storica, inclusione sociale e innovazione.

«New York City e Roma sono due delle città più iconiche al mondo, luoghi di creatività, diversità ed energia civica», ha dichiarato Mamdani nel suo intervento rivolto al sindaco di Roma, alla presidente del I Municipio Lorenza Bonaccorsi e all’assessora alla Cultura Giulia Silvia Ghia. «Appartengono ai loro cittadini ma anche all’immaginario globale. Condividono qualcosa di profondo: non sono soltanto distretti amministrativi, ma centri storici viventi».

Il sindaco di New York ha insistito soprattutto sulla necessità di preservare la vitalità urbana dei centri storici, evitando il rischio di una trasformazione esclusivamente turistica o museale. «Questa partnership riconosce che i nostri centri storici non devono diventare musei di sé stessi, ma devono continuare a essere luoghi abitati, inclusivi e vivi», ha affermato. E ancora: «La cultura non è un ornamento, è un’infrastruttura. Rafforza le comunità, sostiene l’istruzione, alimenta l’economia e costruisce appartenenza».

L’accordo prevede forme di collaborazione tra musei, biblioteche, università e istituzioni educative, oltre allo sviluppo di iniziative artistiche condivise e programmi di scambio culturale. Un progetto che il Primo Municipio considera il primo passo verso la costruzione di una rete stabile con altre capitali internazionali.

Anche Roberto Gualtieri ha sottolineato il valore strategico dell’intesa, definendo Roma e New York «due città che condividono una visione comune e molte sfide». Negli ultimi anni il sindaco della Capitale ha costruito gran parte della propria comunicazione pubblica sul racconto della trasformazione urbana di Roma, attraverso i grandi cantieri infrastrutturali e il rilancio dello spazio pubblico. Una modalità narrativa che, per molti aspetti, dialoga con quella adottata da Mamdani, eletto alla guida di New York alla fine del 2025 dopo una campagna fortemente centrata sul tema dell’accessibilità urbana e del costo della vita.

Nel videomessaggio inviato da Manhattan, Mamdani ha infine attribuito al rapporto tra città un significato politico e simbolico più ampio: «In un momento in cui il mondo sembra spesso diviso, le relazioni tra città possono diventare ponti di speranza e di intelligenza». Poi la chiusura, affidata a una formula volutamente semplice ma densa di significato diplomatico: «Che questo sia soltanto l’inizio di una lunga amicizia».