Louis Vuitton rafforza il proprio legame con il mondo dell’arte e sceglie la Frick Collection di New York come nuovo simbolo della propria strategia culturale internazionale. La maison francese ha annunciato una partnership triennale con la storica casa museo di Manhattan, riaperta nell’aprile 2025 dopo un lungo e complesso intervento di ristrutturazione, diventando uno dei principali sponsor dell’istituzione americana. Un accordo che unirà moda, ricerca e programmazione culturale e che prenderà ufficialmente il via con la sfilata Cruise 2027 firmata da Nicolas Ghesquière, in programma il 20 maggio negli spazi del primo piano del museo.
La scelta della Frick Collection conferma la volontà della miason di associare le proprie sfilate a luoghi iconici dell’arte e dell’architettura. Negli ultimi anni la maison ha infatti organizzato i propri défilé in scenari simbolici come il Palais des Papes di Avignone, il TWA Flight Center di New York e la Fondazione Maeght in Costa Azzurra. Con la Frick, però, il rapporto si trasforma in qualcosa di più strutturato: non soltanto una passerella spettacolare, ma un investimento diretto nella vita culturale e scientifica di una delle istituzioni museali più prestigiose degli Stati Uniti.



L’intesa, presentata dal direttore della Frick Axel Rüger, garantirà un sostegno economico a tre ambiti centrali della missione del museo: mostre, attività pubbliche e ricerca storico-artistica. La collaborazione segna un nuovo capitolo nel rapporto tra grandi maison del lusso e istituzioni culturali internazionali, sempre più orientate verso modelli di mecenatismo privato capaci di sostenere programmi scientifici e iniziative aperte al pubblico. La Cruise 2027 rappresenterà il primo grande evento della partnership, ma anche uno dei momenti più esclusivi della stagione moda americana. Per consentire l’allestimento della sfilata e degli eventi collegati, la Frick Collection resterà chiusa per alcuni giorni. Louis Vuitton sosterrà inoltre tre grandi mostre temporanee, una serie annuale di aperture serali gratuite, ribattezzate “Louis Vuitton First Fridays”, e il finanziamento biennale di una figura curatoriale dedicata alla ricerca.

Il primo progetto espositivo sponsorizzato sarà Siena: The Art of Bronze, 1450-1500, in programma dall’autunno 2026 fino al 2027. Curata da Giulio Dalvit, la mostra esplorerà il ruolo di Siena come centro d’eccellenza nella scultura in bronzo rinascimentale, riunendo circa quaranta opere di artisti come Donatello, molte delle quali mai uscite dalla Toscana. Accanto all’esposizione sarà pubblicato anche un catalogo scientifico edito da Yale University Press con nuovi studi e contributi internazionali dedicati alla produzione bronzea senese. Nella primavera del 2027 sarà invece la volta di Painting with Fire: Susanne de Court and the Art of Enamel, prima mostra mai dedicata alla misteriosa smaltatrice francese del Seicento, unica donna conosciuta ad aver guidato un atelier di smalti nella Limoges dell’epoca. Curata da Marie-Laure Buku Pongo, l’esposizione riunirà circa cinquanta opere dell’artista, offrendo una rilettura storica del ruolo femminile nelle arti decorative europee.


