Dopo quasi un decennio alla direzione del MAMbo – Museo d’Arte Moderna di Bologna, Lorenzo Balbi sarà il nuovo direttore della rete dei Musei Civici di Verona. L’incarico diventerà operativo a partire da settembre 2026 e coinvolgerà il coordinamento dell’articolato sistema museale veronese, che comprende istituzioni come Castelvecchio, la GAM Achille Forti, il Museo Archeologico al Teatro Romano e il Museo di Storia Naturale. Critico d’arte e curatore nato a Torino nel 1982, Balbi, è alla guida del MAMbo dal 2017 ed è considerato tra le figure più influenti della nuova generazione di direttori museali italiani. Durante il suo mandato bolognese ha promosso una trasformazione del museo verso modelli più partecipativi, interdisciplinari e orientati alla produzione culturale contemporanea.



A Verona sarà chiamato a dirigere una rete complessa e stratificata, che unisce patrimonio archeologico, arte antica e contemporanea, monumenti simbolici e spazi espositivi diffusi sul territorio cittadino. Una sfida che arriva in una fase di rinnovamento per i Musei Civici veronesi, impegnati nel rafforzamento della propria identità culturale e nella ridefinizione del rapporto con il pubblico locale e internazionale. La nomina di Balbi rappresenta anche un segnale significativo per il sistema museale italiano: il passaggio da Bologna a Verona conferma infatti la crescente centralità delle direzioni capaci di coniugare visione curatoriale, gestione istituzionale e apertura verso le pratiche contemporanee.

L’arrivo di Balbi a Verona si inserisce inoltre in un momento di crescente attenzione verso il ruolo delle reti museali urbane come strumenti di valorizzazione culturale e attrazione internazionale. Negli ultimi anni il curatore ha costruito una programmazione capace di dialogare con artisti emergenti e grandi protagonisti della scena contemporanea, affiancando mostre, performance, ricerca e pratiche interdisciplinari. Un approccio che potrebbe contribuire a ridefinire anche l’identità dei musei veronesi, mettendo in relazione il patrimonio storico della città con i linguaggi del presente.



