Il Met si fonde con la Neue Galerie di New York

Il Metropolitan Museum of Art e la Neue Galerie di New York, due musei iconici, annunciano una storica fusione prevista per il 2028

La Neue Galerie New York, museo dedicato all’arte tedesca e austriaca del primo Novecento e situato sulla Fifth Avenue all’angolo con la 86th Street, è stata inaugurata nel 2001 dall’erede dei cosmetici Ronald Lauder, in un antico palazzo del Museum Mile, il quartiere dei grandi musei di Manhattan. L’istituzione, che ospita una delle più importanti collezioni di arte austro-tedesca al di fuori dell’Europa, si prepara ora a fondersi nel 2028 con il Metropolitan Museum of Art, come annunciato dalle due istituzioni. La Neue Galerie conserva inoltre opere iconiche di Gustav Klimt, tra cui il celebre Portrait d’Adele Bloch-Bauer I, noto come La Dame en or, una delle opere simbolo della collezione e del museo stesso. In tale occasione, la Neue Galerie assumerà una nuova denominazione: Met Ronald S. Lauder Neue Galerie, abbreviata in Met Neue.

Neue Galerie, l’eredità Lauder entra nel futuro con il Met

Il miliardario Ronald Lauder, erede dell’impero dei cosmetici Estée Lauder e oggi 82enne, è una figura centrale dell’accordo. Nell’ambito dell’intesa raggiunta con il Metropolitan Museum of Art, lui e sua figlia Aerin Lauder Zinterhofer prevedono di donare alle istituzioni riunite 13 importanti dipinti di arte austriaca e tedesca del XX secolo provenienti dalla loro collezione privata, come si legge in un comunicato congiunto. Le opere includono un grande ritratto di Gustav Klimt, Die Tänzerin (La danzatrice), oltre a lavori di Ernst Ludwig Kirchner, Otto Dix e George Grosz. «La fusione con il Met nel 2028 preservarà e rafforzerà per sempre l’eredità della Neue Galerie», ha dichiarato Ronald Lauder, sottolineando il valore storico dell’accordo. 

In occasione del 25° anniversario della Neue Galerie, l’accordo segna un passo trasformativo nella conservazione e nella valorizzazione di questo straordinario patrimonio culturale per le future generazioni. «Ronald Lauder è un collezionista come pochi altri, che ha fondato un museo che è esso stesso un’opera d’arte e, in definitiva, un riflesso profondo della sua passione, della sua competenza e della sua filantropia», ha dichiarato Max Hollein, amministratore delegato del Metropolitan Museum of Art e storico dell’arte austriaco. Lauder ha tuttavia spiegato che solo una parte delle collezioni potrebbe essere esposta nella sede principale del Metropolitan Museum of Art sulla Fifth Avenue, precisando che alcune opere resteranno nella storica sede della Neue Galerie. Tra queste figure il celebre Portrait of Adele Bloch-Bauer I (1907), acquistato da Lauder per 135 milioni di dollari e definito dallo stesso collezionista «la nostra Mona Lisa».

Met: strategia tra modernismo e arte contemporanea

Max Hollein ha spiegato che la collezione del Metropolitan Museum of Art è ancora limitata per quanto riguarda il modernismo austriaco e tedesco di inizio Novecento, motivo per cui l’accordo con la Neue Galerie rappresenta un passo strategico per colmare questa lacuna. «Si tratta di un ambito in cui la collezione del Met non è particolarmente solida. Se si guarda alla Vienna del 1900 o alla Berlino degli anni Venti, quello era davvero l’epicentro dello sviluppo dell’avanguardia, ed è importante avere una collezione ampia e approfondita in quel settore», ha affermato Hollein, sottolineando l’importanza di rafforzare questo segmento della collezione.

Parallelamente, il Metropolitan Museum of Art prosegue il suo progetto di ampliamento dedicato all’arte moderna e contemporanea, che prevede l’apertura nel 2030 di un nuovo grande padiglione progettato dall’architetta Frida Escobedo, con un investimento di circa 550 milioni di dollari e una superficie di 126.000 piedi quadrati. Il museo dispone inoltre di sedi satellite come il Cloisters, spazio dedicato all’arte medievale situato nel Fort Tryon Park, e ha in passato sperimentato altri spazi espositivi, tra cui il Met Breuer, ospitato nell’ex sede del Whitney Museum.