Sarà Il mondo salvato dai ragazzini il tema della XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio 2026 negli spazi del Lingotto Fiere. Un titolo che richiama l’opera di Elsa Morante pubblicata nel 1968 e che diventa il punto di partenza per una riflessione sulle nuove generazioni, sulla possibilità di immaginare il futuro e sul ruolo della cultura nel leggere il presente.
Diretto per il secondo anno consecutivo da Annalena Benini, il Salone conferma la propria dimensione internazionale e interdisciplinare, con oltre 147 mila metri quadrati espositivi, più di 500 stand, 70 sale e oltre 2.700 appuntamenti tra incontri, lezioni, laboratori e performance. A questi si aggiungono gli eventi diffusi del Salone Off in tutta la città.

L’edizione 2026 amplia ulteriormente gli spazi del Lingotto. Accanto ai padiglioni storici si consolida il Padiglione 4, dedicato al Bookstock e alle attività per scuole e giovani lettori, mentre debutta il nuovo Padiglione 5, destinato inizialmente all’Area Business e successivamente trasformato in “Club”, uno spazio dedicato a spettacoli, podcast, stand-up comedy e nuovi linguaggi performativi.
Tra gli ospiti attesi figurano alcune delle voci più importanti della letteratura contemporanea internazionale, tra cui Zadie Smith, Emmanuel Carrère, David Grossman, Valeria Luiselli, Peter Cameron, Kiran Desai, Irvine Welsh e László Krasznahorkai. Ampia anche la presenza di autori italiani, da Alessandro Baricco a Niccolò Ammaniti, da Dacia Maraini a Roberto Saviano, insieme a numerosi protagonisti del giornalismo, della filosofia, del cinema e della musica.

Il programma si articola in nove sezioni curate da scrittori, intellettuali e professionisti della cultura. Tra queste, una delle novità è la sezione Il mondo salvato dai ragazzini, affidata a un gruppo di giovani curatori che porteranno al centro temi come social media, lavoro, intelligenza artificiale, periferie e attivismo.
Grande attenzione sarà dedicata anche alle questioni internazionali e sociali: guerra, crisi climatica, femminismi, trasformazioni digitali e nuove forme dell’informazione attraversano trasversalmente il programma. Accanto agli incontri letterari trovano spazio eventi dedicati al fumetto, alla poesia, alla musica, al podcasting e alle arti performative. La Grecia sarà il paese ospite dell’edizione 2026, mentre l’Umbria parteciperà come regione ospite con un programma dedicato alla propria tradizione culturale e spirituale, nel segno di San Francesco d’Assisi a ottocento anni dalla nascita.

info: salonelibro.it


