L’Aquila, una scuola si fa museo: 60 opere nate dal dialogo fra artisti e studenti

Dopo il terremoto del 2009 il liceo scientifico aquilano ha trasformato l’arte contemporanea in uno strumento di ricostruzione civile e culturale

In un liceo del capoluogo abruzzese, i corridoi sono diventati spazi espositivi, le aule laboratori creativi e gli studenti protagonisti di un processo artistico collettivo nato dalle macerie del terremoto del 2009. È il Liceo Andrea Bafile, che negli ultimi quindici anni ha costruito una collezione permanente di arte contemporanea composta da circa sessanta opere site-specific realizzate insieme ad artisti italiani di primo piano. Il progetto, ideato dalla docente e artista Licia Galizia, nasce per trasformare il trauma della ricostruzione in un’occasione di partecipazione culturale e crescita collettiva. La raccolta prende forma a partire dal 2010 attraverso workshop, incontri e laboratori che coinvolgono direttamente gli studenti nella progettazione e nella realizzazione delle opere. Negli anni hanno partecipato artisti come Gianni Dessì, Sergio Fermariello, Mario Sasso, Botto e Bruno, STEN-LEX, Antonella Zazzera, Mauro Di Silvestre e Michelangelo Pistoletto, autore della performance Il Terzo Paradiso – l’ACquila realizzata nel 2014 grazie alla collaborazione con MU6 ets.

L’aspetto più significativo dell’iniziativa è il ruolo attivo degli studenti, che non si limitano a osservare le opere ma partecipano alla loro ideazione, produzione e mediazione culturale. Durante le aperture pubbliche della collezione sono stati proprio i ragazzi del Bafile a guidare i visitatori tra installazioni, dipinti e interventi ambientali disseminati negli spazi della scuola. Nel 2026 la collezione continua a crescere con nuove opere affidate ad artisti contemporanei invitati a lavorare ancora una volta insieme agli studenti, confermando la natura viva e processuale del progetto.

A marzo sono iniziati i nuovi laboratori che hanno come protagonisti otto artisti: Elena Bellantoni, Marco Brandizzi, Claudio Cantelmi, Alberto Di Fabio, Veronica Montanino, Gino Sabatini Odoardi, Marco Nereo Rotelli e il compositore di musica elettronica, Alessio Gabriele. Ad oggi hanno realizzato i laboratori, dei quali ti allego le foto, cinque artisti di cui  inaugureremo  le installazioni inizio luglio: Marco Brandizzi, Veronica Montanino, Alberto Di Fabio, Marco Nereo Rotelli e Gino Sabatini Odoardi. Più che una raccolta di opere custodite all’interno di una scuola, la collezione del Bafile si configura oggi come una memoria visiva e condivisa della città: un percorso costruito negli anni attraverso l’arte, capace di trasformare il trauma del terremoto in esperienza collettiva, partecipazione e possibilità di rinascita.