Triennale, c’è l’accordo sul nuovo presidente: sarà Vincenzo Trione

Intesa tra Ministero e Comune di Milano sulla guida della Fondazione Triennale. Completata anche la squadra del consiglio di amministrazione

La nuova governance della Triennale di Milano è ormai definita. In attesa dell’ufficialità, è stato raggiunto un accordo sul nome del futuro presidente e sulla composizione del consiglio di amministrazione della Fondazione di viale Alemagna. Salvo sorprese dell’ultima ora, la presidenza andrà a Vincenzo Trione, storico dell’arte e docente alla Iulm, indicato dal ministro della Cultura Alessandro Giuli. Una candidatura che ha raccolto un consenso trasversale e che dovrebbe ottenere anche il via libera del sindaco di Milano Giuseppe Sala, cui spetta l’ultima parola secondo lo statuto.

La scelta arriva dopo settimane di confronto tra Ministero e Comune, che hanno portato a una soluzione condivisa, superando uno stallo durato oltre due mesi. Un equilibrio costruito anche grazie al profilo di Trione, considerato distante da logiche strettamente politiche.

Accanto al presidente, prende forma anche il nuovo consiglio di amministrazione. Tra i nomi spicca il ritorno di Davide Rampello, già alla guida della Triennale in passato, che rientra come consigliere su indicazione della Regione Lombardia. La Camera di Commercio designa invece Regina De Albertis e Antonio Calabrò, affiancati da Maria Porro, figura di riferimento del Salone del Mobile.

Il Ministero completa la sua quota con Stefano Zecchi, già presente nel precedente cda, e Dario Rinero, manager del settore arredo. Per quanto riguarda il Comune di Milano, uno dei nomi più accreditati è quello della rettrice del Politecnico Donatella Sciuto, mentre resta ancora da definire la seconda scelta, al termine della procedura pubblica in corso. Il nuovo consiglio dovrebbe insediarsi a metà maggio, dopo l’approvazione del bilancio da parte della precedente gestione guidata da Stefano Boeri.