Tra gli oggetti più insoliti apparsi di recente sul mercato dell’arte ce n’è uno che sembra portarsi dietro un intero pezzo di passato. La casa d’aste Artcurial ha annunciato la vendita di una sezione originale della scala a chiocciola della Torre Eiffel, risalente al 1889 e progettata sotto la guida di Gustave Eiffel.
La valutazione attuale si colloca tra i 120mila e i 150mila euro, cifra che riflette sia il valore storico sia il fascino simbolico dell’oggetto. La Torre Eiffel, del resto, non è una costruzione qualsiasi. È una delle architetture più iconiche al mondo, simbolo indiscusso di Parigi e della modernità industriale, riconoscibile ovunque e capace di attraversare epoche e immaginari. Fin dalla sua inaugurazione per l’Esposizione Universale del 1889, ha rappresentato un punto di incontro tra ingegneria e visione, diventando nel tempo una presenza familiare, quasi inevitabile, nel panorama culturale globale. Più nel dettaglio, si tratta della sezione numero 1 della scala che in origine collegava il secondo e il terzo livello della torre.

L’elemento raggiunge i 2,75 metri di altezza complessiva, poco meno fino al pianerottolo, con un diametro di 1,75 metri. È realizzata in acciaio e lamiera rivettata e composta da quattordici gradini che si sviluppano su una base a croce. Un esempio autentico di ingegneria ottocentesca, arrivato fino a oggi mantenendo quasi intatta la propria identità. Costruita proprio in occasione dell’Esposizione Universale, questa scala ha accompagnato per decenni i visitatori della torre, prima di essere rimossa nel 1983 durante un importante intervento di ammodernamento che prevedeva l’installazione di nuovi ascensori. In quel momento avrebbe potuto scomparire, come spesso accade a elementi considerati ormai superati. Invece, è stata conservata, quasi a riconoscerne il valore storico oltre che funzionale.

Il 1° dicembre dello stesso anno, venti sezioni della scala furono messe all’asta dalla casa Ader, Picard e Tajan. Il pezzo oggi proposto da Artcurial corrisponde proprio al lotto numero uno di quella vendita. Da allora è rimasto nella stessa collezione privata per oltre quarant’anni, attraversando il tempo lontano dagli sguardi. Nel frattempo è stato restaurato dalle officine incaricate della manutenzione della Torre Eiffel, un intervento che ha permesso di preservarne la struttura senza alterarne il carattere originario. Non è la prima volta che una parte della scala viene rimessa sul mercato: negli anni, diverse sezioni sono riapparse in asta, attirando ogni volta l’interesse di collezionisti e appassionati.
Ora, la storia si ripete ancora una volta. Il 21 maggio, a Parigi, questa porzione della scala tornerà al centro dell’attenzione. E, come accade con tutti gli oggetti che portano con sé un passato così denso, non si tratterà solo di una vendita, ma di un nuovo passaggio, di un ulteriore capitolo nel lungo viaggio di uno dei simboli più riconoscibili al mondo.



